Anche da ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) giunge una proposta in merito al Quarto Conto Energia, in vista delle decisioni che le istituzioni nostrane saranno chiamate a prendere nel prossimo periodo. La strada da percorrere, secondo le due realtà, è quella già tracciata dal modello tedesco, con la possibilità di lasciare che sia il mercato a stabilire in modo automatico le tariffe, con un andamento inversamente proporzionale alla potenza installata sull’intero territorio nazionale.

ANIE-GIFI propongono di adottare un regime transitorio che accompagni l’introduzione delle nuove misure fino al termine dell’anno in corso, in modo da andare incontro anche alle esigenze degli operatori del settore. Nei cinque anni successivi, quindi dal 2012 al 2016, andrà poi ridotto il volume dei finanziamenti pubblici alla filiera, tenendo comunque conto degli obiettivi da raggiungere: 20 GW installati in tutta Italia, con lo scopo di soddisfare il 10% dell’intero fabbisogno energetico del paese.

Puntare sul fotovoltaico, e sulle energie rinnovabili, è una necessità in questo momento. Soltanto in questo modo sarà possibile porre l’intero sistema nazionale al riparo dal continuo rialzo dei prezzi che, per ragioni politiche o prettamente speculative, interessano le fonti tradizionali.

Queste le parole di Valerio Natalizio, presidente GIFI-ANIE, la cui proposta va a sommarsi a quelle avanzate nelle ultime settimane da Aper, Asso Energie Future, ISES, Assosolare e altre realtà nostrane.

6 aprile 2011
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