Il terzo conto energia è già preistoria. Il governo fa sapere che non tornerà indietro sulle rinnovabili, a prescindere dalle richieste delle associazioni di settore e dalle proteste degli “ambientalisti di sinistra”. Lapidario il ministro Paolo Romani:

Il Terzo Conto Energia è stato fermato al 31 maggio.

Per il futuro, previsto un quarto contro energia, con finanziamenti ancora da valutare. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi assicura che, ad ogni modo:

Consentirà alle aziende del settore la programmazione di investimenti per un mercato maturo di lungo periodo in vista degli obiettivi europei per il 2020.

Alcune immagini sulle più comuni fonti di energia rinnovabile totalmente green, come l'eolico e il solare.

I finanziamenti dei precedenti Conti Energia sono stati definiti troppo alti e il taglio servirebbe a riallineare le spese italiane a quelle europee.

Non possiamo mantenere un sistema di incentivi palesemente superiore del 30%-40% a quelli degli altri paesi europei, Francia e Germania in primis

Ha dichiarato Paolo Culicchi, presidente di Assocarta.

Inutile dire che le associazioni di settore non si sentono particolarmente rassicurate da questi discorsi. Si attendono i risultati della riunione di domani fra il ministro dell’Ambiente e alcune sigle.

15 marzo 2011
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