Dopo la mancata firma del quarto Conto energia e le parole grosse pronunciate dal ministro Paolo Romani all’indirizzo della collega Stefania Prestuigiacomo, non si fa attendere l’intervento del WWF. In una nota,pubblicata qualche minuto fa direttamente sul proprio sito, l’associazione ambientalista ha deciso di chiarire la propria posizione circa l’oggetto della questione: quando debbano essere erogati gli incentivi alle aziende.

La nota inizia commentando proprio le dichiarazioni di Romani:

Sgradevole nei toni, improprio negli argomenti, è stato l’attacco del ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo sulla procedura di erogazione degli incentivi agli operatori del settore fotovoltaico. Nel merito, il ministro Prestigiacomo ha ragione.

Secondo il WWF, il taglio degli incentivi metterebbe a rischio almeno 120.000 posti di lavoro. Nell’ambito quindi di una situazione di completa incertezza in cui versa il settore delle rinnovabili in Italia, proposte come quella della Prestigiacomo, volte a introdurre una semplificazione burocratica, non solo non dovrebbero essere osteggiate ma addirittura promosse e migliorate.

Il nodo della questione resta quindi la posizione del ministro Romani, secondo cui gli incentivi debbano essere erogati successivamente al rilascio da parte dell’Enel di un documento che attesti l’allaccio in rete dell’impianto realizzato.

Secondo il WWF:

Tale operazione risulta problematica sotto due profili: il primo relativo ai tempi, certamente allungati; il secondo relativo al tipo di impianti a cui gli incentivi dovrebbero essere garantiti poiché è evidente che verrebbero privilegiati quelli di carattere industriale legati ai grandi gruppi.

La nota si conclude infine affermando che la posizione del ministro Romani, oltre che svantaggiosa per le piccole e medie aziende, potrebbe fare sorgere più di un sospetto circa l’idea di lasciare invariata la posizione dominante del maggiore distributore energetico del nostro Paese.

Solo abbandonando i tecnicismi giuridici legati all’intenzione di un futuro ritorno al nucleare, si può puntare a promuovere l’unica vera soluzione al cambiamento climatico e alle esigenze energetiche del nostro paese.

2 maggio 2011
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