Un paio di giorni fa abbiamo parlato della prossima apertura della graduatoria per i finanziamenti ai grandi impianti fotovoltaici da parte del GSE. Nonostante le rassicurazioni di quest’ultimo molti operatori di servizio lamentano una scarsa chiarezza ed una mancanza di informazioni persistente.

E se le sconforto regna tra gli “esperti”, immaginiamo lo stato di confusione dei curiosi o di coloro che stessero solo adesso iniziando ad interessarsi al mondo fotovoltaico, tentati all’idea di far costruire ed allacciare un nuovo impianto.

Tra gli elementi fondamentali del Quarto Conto Energia c’è senz’altro da tener conto della distinzione tra Piccolo e Grande impianto. Per i primi anni il tariffario sarà, infatti, diverso e molto più conveniente nel primo che non nel secondo caso.

Ma qual’è l’esatta definizione di piccolo impianto? Tra i documenti appena pubblicati dal GSE leggiamo:

Sono gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1000 kW, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kW operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati, anche da terzi, su edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del Decreto legislativo n. 165 del 2001. In particolare la dizione della norma “edifici ed aree delle Amministrazioni pubbliche” è da intendersi nel senso che le aree e gli edifici devono essere di proprietà della PA, che direttamente li utilizza per l’installazione di un impianto fotovoltaico, o li mette a disposizione di altro soggetto (cui è conferito un diritto reale o personale di godimento), che pertanto figura come Soggetto Responsabile.

Dunque, se siete intenzionati all’installazione di un impianto fotovoltaico, partendo del presupposto che siate un semplice nucleo familiare, dovreste orientarvi verso questa due possibilità:

  • Impianto sul tetto di casa con una potenza massima da 1000kW. Si tratta di una cifra considerevole da tenere in conto anche per un impianto riferito a più nuclei abitativi.
  • Impianto a terra [ ad esempio nel giardino di casa] non superiore ai 200kW

In questo caso si tratta di regole molto semplici, ma anche essenziali. Presentarvi con un impianto in giardino da 350kW vi porterebbe, ad esempio, non solo a perdere i finanziamenti “migliori”, ma anche ad affrontare l’iter per i Grandi Impianti che, come detto, è un bel po’ più complesso e lento che non quello per i piccoli.

13 luglio 2011
I vostri commenti
Vezzettif, giovedì 14 luglio 2011 alle18:09 ha scritto: rispondi »

e certo mi faccio un impianto da 200 kwp in scambio sul posto per casa !!!! ahahahah ma chi è che scrive queste sciocchezze !!! fate che dirci chiaramente che non volete le rinnovabili ...facciamo prima

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