In questi giorni probabilmente il Consiglio dei ministri avrà anche altre gatte da pelare, tra riforma della Giustizia, la guerra in Libia, l’attesa della decisione della Cassazione sui referendum, ecc., eppure anche sul tema caldo del decreto rinnovabili, ovvero sul nuovo Quarto Conto Energia, si gioca parte della credibilità dell’intero esecutivo.

Il DL ancora in stato di bozza è stato preparato in coordinazione dagli uffici di ben due ministeri, quello dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente. Se l’odierna conferenza Stato-Regioni, che certamente non si preannuncia amichevole, non dovesse andare per il verso giusto – visto anche il ritardo legislativo più volte segnalato in questi giorni – il rischio potrebbe essere quello di una vera e propria debacle: un fallimento dell’azione governativa vero e proprio.

E dopo la sequenza di critiche da aziende e società civile, in tempo di elezioni amministrative locali, il pericolo si fa sempre più concreto. Alcune indiscrezioni vorrebbero le proposte delle regioni limitate a uno snellimento maggiore di alcuni iter burocratici, una definizione meno rigida di piccolo impianto, maggiori finanziamenti per chi sostituisce con il fotovoltaico parti del tetto in amianto e soprattutto una riduzione dei tagli previsti per il 2011.

Vi terremo aggiornati, auspicando che questa storia trovi presto un lieto fine, visto che in ballo ci sono migliaia di posti lavoro.

28 aprile 2011
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