Quarto Conto Energia: i dubbi interpretativi di Assosolare

Anche se il Quarto Conto Energia è ormai realtà, accanto alle polemiche continuano i dubbi sulle nuove regole per i finanziamenti al fotovoltaico. Infatti, varie parti del testo offrono incertezze interpretative tali da lasciare le aziende del settore nella più totale incertezza.

Per questo motivo Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare, ha scritto una lettera per chiedere chiarimenti al GSE. Fra di essi, EdilPortale giustamente sottolinea:

  • Il Registro per i grandi impianti pone ancora, a valle della pubblicazione delle Regole tecniche, diversi dubbi interpretativi che mettono in difficoltà gli operatori, sia per quanto riguarda le tariffe incentivanti a cui si potrà accedere nelle varie e numerose casistiche possibili, sia per quanto riguarda le modalità di calcolo ai fini del raggiungimento dei tetti (CAP) di spesa previsti;
  • Il Premio del 10% previsto per gli impianti il cui costo di investimento per quanto riguarda i componenti sia per almeno il 60% riconducibile a una produzione realizzata nell’Unione Europea: non risulta chiara la tipologia di certificati richiesti, né i contenuti e i criteri del certificato di ispezione di fabbrica al fine di consentire il rilascio del certificato da parte di organi certificatori riconosciuti, né quali siano tali organi certificatori. Non è chiaro fin dove si spinga la definizione di componente (Se si pensa ad esempio a un pannello, il componente è il pannello stesso o il singolo elemento costitutivo, come la cella? Se un’azienda extra UE apre una linea di assemblaggio in Italia o acquisisce un produttore di pannelli in UE, il pannello è ammesso al premio?);
  • Centinaia di richieste di convenzione inviate da dicembre 2010 a oggi attraverso il canale informatico del GSE per il cosiddetto “Salva Alcoa” del secondo Conto Energia risultano ancora inevase, pur essendo trascorsi i 60 giorni a disposizione del GSE per rispondere. Servono dunque urgenti chiarimenti perché questo sta comportando per molti operatori difficoltà economiche ed extra costi finanziari. Senza contare il mancato incasso di incentivi e proventi derivanti dalla valorizzazione dell’energia prodotta.

In realtà, tutta la lettera risulta estremamente interessante (e ne consigliamo un’attenta lettura). Sull’ultimo dei punti da noi elencati, si segnala anche una convergenza di Assosolare con GIFI.

Quest’ultima associazione, che come sappiamo ha accolto il decreto rinnovabili con maggior entusiasmo rispetto a quella di Chianetta, condivide la preoccupazione per i ritardi sopra indicati.

In conclusione, quella del Quarto Conto sembra proprio un’Odissea senza fine.

6 giugno 2011
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