Dopo mesi di polemiche, incertezze, azioni legali e scontri verbali dai toni molto accessi, ieri è stato finalmente raggiunto l’accordo sul tanto atteso Quarto Conto Energia. Le reazioni successive alla notizia sono state di segno diverso ma il parere diffuso è che sia finalmente disponibile una base di partenza, per quanto discutibile possa essere, che potrà rimettere in moto il settore delle energie rinnovabili.

A conferma di tale sentimento generale, arriva il comunicato del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane di Confindustria ANIE che esprime soddisfazione per l’emanazione del nuovo Conto Energia. Il testo condiviso dovrebbe infatti garantire un futuro importante e allo stesso tempo sostenibile all’intero settore, fornendo tutti quei presupposti necessari a uno sviluppo industriale di medio e lungo periodo.

Il Presidente di ANIE/GIFI, Valerio Natalizia, parla di “momento storico“:

Finalmente è stato firmato il decreto che permette all’intero comparto di ripartire e pianificare i prossimi 5 anni di attività. GIFI/ANIE è orgogliosa di aver contribuito in maniera sostanziale alla stesura del testo definitivo. La politica del dialogo portata avanti dalla nostra associazione ci ha permesso di portare dei correttivi fondamentali che hanno portato all’approvazione di un testo che garantisce lo sviluppo del mercato.

L’auspicio di ANIE-GIFI è che, nel caso dovesse essere confermata l’ultima versione diffusa dal Ministero dello Sviluppo economico, sia avviato un intenso lavoro di miglioramento del provvedimento mediante l’impiego di un tavolo tecnico permanente con le istituzioni, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti inerenti la semplificazione delle procedure autorizzative e di connessione alla rete.

Secondo il Presidente di ANIE Energia, Claudio Andrea Gemme:

È un passo importante anche per l’intera filiera nazionale delle tecnologie elettromeccaniche. I Ministeri hanno preso atto che il comparto fotovoltaico rappresenta un importantissima realtà e un motore di sviluppo per il paese. L’obbiettivo di 23 GWp di potenza installabili contribuirà in maniera sostanziale al conseguimento degli obbiettivi definiti per il 2020 e alla maggiore indipendenza dall’approvvigionamento energetico dall’estero.

Il comunicato si conclude quindi con il consiglio di non ripetere l’errore commesso negli ultimi due mesi, cioè il blocco improvviso e inatteso del mercato fotovoltaico in Italia. Le numerose reazioni conseguenti hanno evidenziato, infatti, non solo l’importanza del comparto ma, soprattutto, il contributo che lo stesso potrà assicurare alla crescita del nostro Paese nei prossimi anni.

6 maggio 2011
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I vostri commenti
Giuseppe Venturini, venerdì 6 maggio 2011 alle23:11 ha scritto: rispondi »

come si fa ad essere 'soddisfatti' di un decreto che peggiora ulteriormente la situazione? si conferma il disastro totale per il settore.

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