Dopo le polemiche seguite alla presentazione della bozza del Quarto Conto energia, che, ricordiamo, hanno coinvolto gli stessi esponenti del governo, ecco una breve panoramica delle principali posizioni assunte nei confronti del provvedimento. Le parti in causa sono due e rappresentano alcune tra le più importanti associazioni italiane: da un lato l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dall’altro il duo formato da ANIE e GIFI.

Come saprete, nei giorni scorsi l’ANCI aveva espresso il suo parere favorevole nei confronti della bozza di decreto attuativo. Secondo il vicepresidente dell’ANCI con delega alle politiche energetiche, Filippo Bernocchi, infatti:

Nella formulazione del parere positivo l’Anci ha tenuto conto del lavoro complessivo svolto nel corso di questi mesi dal gruppo tecnico, della necessità di conciliare le diverse istanze delle amministrazioni comunali, in quanto soggetti attivi sul mercato dell’energia da solare fotovoltaico da una parte e co-responsabili della tutela del proprio patrimonio, dello sviluppo sostenibile del territorio e del benessere della cittadinanza, e di contribuire a definire un quadro di regole chiare per un settore di fondamentale importanza.

Se, quindi, la decisione di esprimere un parere favorevole è stata determinata dalla volontà di accelerare la definizione del nuovo quadro normativo, è anche vero che altri fattori hanno sicuramente pesato positivamente nella formulazione del giudizio. Oltre che ai numerosi vantaggi economici di cui godranno le amministrazioni comunali, infatti, il favore dell’associazione è legato alla decisione dei ministri di accogliere alcuni emendamenti quali, ad esempio, l’estensione delle dimensioni dei piccoli impianti da 200 kW a 1 MW o la modifica degli incentivi per la sostituzione dei tetti in eternit dal 10% a una quota fissa determinata in base ai kw/h.

Di parere completamente opposto l’opinione di GIFI-ANIE, due delle maggiori associazioni di categoria, che hanno basato il proprio parere negativo soprattutto sui ritardi nell’approvazione e, di conseguenza, sulla mancanza di certezza da parte degli addetti ai lavori circa il futuro del mercato del fotovoltaico nel nostro Paese.

Se infatti il Presidente GIFI-ANIE, Valerio Natalizia, ha evidenziato «il profondo scoraggiamento e delusione da parte delle associazioni, causati dal continuo slittamento delle tempistiche di pubblicazione del decreto», il Presidente dell’Associazione Energia di ANIE, Claudio Gemme, ha inoltre aggiunto che «la mancata firma del decreto comporta il perdurante blocco di tutte le attività del settore, ferme da oltre due mesi».

Secondo ANIE-GIFI, inoltre, il mancato rispetto delle tempistiche di approvazione del provvedimento, indicate dallo stesso governo, rappresenta un fattore ancora più grave proprio perché non permette di sfruttare un appuntamento importante quale il Solarexpo 2011. Gli operatori riuniti da oggi in fiera non potranno infatti porre in essere tutti quegli interventi necessari alla ripresa del mercato delle rinnovabili.

4 maggio 2011
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