Arriverà nella giornata di oggi all’esame del Consiglio dei Ministri il Quarto Conto Energia. Le linee generali sono quelle anticipate nelle scorse ore, ma vediamole meglio ricorrendo all’ultima bozza del decreto diffusa oggi. Il principale nodo che bloccava il provvedimento era quello legato alla concessione degli incentivi e vedeva su versanti opposti i ministri Prestigiacomo e Romani. Soluzione finale che sostanzialmente dà ragione al secondo, concedendo l’importo in vigore al momento dell’effettivo allaccio alla rete.

Il ministro dell’Ambiente riceve come contropartita tempi definiti per le procedure di allaccio, con tanto di relativa mora che la società elettrica dovrà corrispondere in caso di ritardi. Un provvedimento in realtà già previsto dall’Autorità per l’energia e il gas, ma che trova ora con la disposizione ARG 51/11 una più chiara definizione riguardo ai tempi di completamento della connessione.

Si aggiungono a quanto già detto alcuni bonus specifici, come i 5 centesimi di euro per ogni Kwh garantito a patto che l’impianto fotovoltaico venga realizzato in sostituzione di una superficie di copertura in eternit, mentre un 5% di bonus andrà a quegli impianti realizzati con un investimento di cui almeno il 60%, costo forza lavoro escluso, deve essere stato sostenuto per risorse interne all’Unione Europea.

La data di entrata in vigore è fissata, a meno di nuovi slittamenti, per il 1 giugno 2011, cancellando di fatto l’ipotizzata proroga al 31 agosto del Terzo Conto Energia. Non si sono fatte attendere, come anticipato ieri parlando dell’avvicinamento tra i ministri Prestigiacomo e Romani, le lodi come le critiche alla nuova versione del provvedimento.

5 maggio 2011
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