Stretta finale sul Quarto Conto Energia: la data in cui il testo ministeriale definitivo verrà presentata è domani, ma già oggi una bozza in stadio molto avanzato circola, creando molto allarmismo e qualche speranza.

Restano, infatti, dei tetti ai finanziamenti di tipo annuale/semestrale – che però non dovrebbero riguardare per i primi due anni i “piccoli impianti”. Più nello specifico, viene fissato un tetto massimo di finanziamenti per i restanti mesi del 2011 a 447 milioni di euro e di 373 per tutto il 2012. Per il periodo tra il 2013 e il 2016 viene organizzata una griglia semestrale decrescente, che vedrà un picco di finanziamenti di 240 milioni per i primi sei mesi del 2013 fino al minimo di 86 milioni di euro per l’ultimo semestre del 2016.

L’obiettivo è contenere le spese pubbliche complessive sul fotovoltaico al di sotto dei 6,0 miliardi di euro. In parole povere, da giugno ci saranno i primissimi tagli ai finanziamenti e il primo limite totale a essi, che però non riguarderà i piccoli impianti (concetto ancora da definire nella bozza); un sistema simile si manterrà anche nel 2012, ma con finanziamenti ancora minori e un tetto massimo inferiore di una settantina di milioni di euro. Dopo, entrerà a regime un sistema di tagli e tetti semestrale, che ridurrà il contributo pubblico fino a renderlo davvero “minimo” e che riguarderà tutti i tipi di installazioni fotovoltaiche.

Ad ogni modo, i vertici della GIFI sono in azione per mediare la loro posizione con le esigenze di rigore espresse dal governo. Sul banco le seguenti proposte:

  • Nessun cap;
  • Salvaguardia del periodo transitorio;
  • Sistema alla tedesca;
  • No alla tariffa omnicomprensiva dal 2012;
  • No alle aste per impianti di potenza superiore ai 5 MWp.

Aspettiamo domani per i ragguagli definitivi.

19 aprile 2011
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