Il Quarto Conto Energia passerà alla storia probabilmente per i “ritardi” che ne hanno caratterizzato fin qui l’iter. Un decreto arrivato tardissimo e regole ancora ignote. A oggi, per dire, non è stata ancora pubblicata una guida ufficiale e il GSE sta dando indicazioni con il contagocce.

A pochissimi giorni dalla pubblicazione delle prime graduatorie per i finanziamenti, però, molte cose appaiono più chiare. Il 15 luglio, infatti, il GSE – salvo nuovi ritardi – pubblicherà il registro dei grandi impianti fotovoltaici, mentre il 31 agosto scadranno i tempi per entrare in esercizio. I ritardatari dovranno aspettare il “prossimo giro”, con tariffe di finanziamento inferiori.

Chiariamo, per chi non l’avesse capito, che stiamo parlando dei grandi impianti. Le regole per le piccole installazioni domestiche sono diverse – lo saranno ancora per due anni – e più vantaggiose. a ogni modo, per le aziende di settore capirci qualcosa può essere vitale. Il GSE ha, dunque, chiarito quali saranno le discriminanti sulla base delle quali verrà ordinata la graduatoria:

  • per primi gli impianti entrati in esercizio alla data di presentazione della richiesta di iscrizione;
  • seguono gli impianti per i quali sono terminati i lavori di realizzazione alla data di presentazione della richiesta di iscrizione;
  • Infine, se rimangono posti liberi, seguono gli impianti provvisti di idoneo titolo autorizzativo e di richiesta di connessione alla rete.

Dato il forte rischio di “pari posto”, il GSE ha determinato anche altre regole più specifiche. Saranno privilegiati, in generale, gli impianti la cui domanda d’iscrizione e l’inizio lavori sono più antichi. Tra le ultime discriminanti anche la potenza: verranno anteposte le installazioni minori.

Quello che dispiace è che, a pochissimi giorni dalle scadenze, permangano così tanti lati oscuri in materia burocratica; un vero peccato, visto le potenzialità del settore fotovoltaico.

11 luglio 2011
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