Da quanto emerge dalle ultime voci, per il Quarto Conto Energia è solo questione di poche ore. Certamente, non grazie a un accordo fra le parti, ma alla decisione del Governo di tirare dritto per la sua strada. Anche l’accordo con le Regioni, infatti, è miseramente saltato e si contano sulle dita di una mano i nomi delle associazioni contenti del testo. Tra queste però anche nomi importanti come GIFI-ANIE, che ha apprezzato il recepimento di alcuni suggerimenti da parte del ministero dello Sviluppo. Lodi all’operato del ministro Paolo Romani sono venute dal Presidente di Confindustria ANIE, Guidalberto Guidi:

Siamo soddisfatti del lavoro svolto. Abbiamo molto apprezzato l’impegno diretto del Ministro Romani e l’elevata professionalità dei tecnici del ministero che hanno ascoltato molti dei suggerimenti offerti dagli operatori industriali.

In generale, GIFI si è detta felice per quattro novità rispetto alla bozza del DL dei giorni scorsi:

  • L’estensione a 1 MWp su edifici della categoria di impianti non soggetta a limiti di spesa e al registro informatico per gli anni 2011 e 2012;
  • L’istituzione di un canale preferenziale per gli impianti che entrano in esercizio entro il 31 agosto 2011, al fine di salvaguardare i grandi impianti attualmente in realizzazione;
  • La modifica del premio per l’installazione di impianti in sostituzione di coperture contenenti amianto dal valore percentuale a un valore fisso;
  • Lo snellimento delle procedure per la formazione delle graduatorie degli impianti iscritti al registro e la suddivisione dell’anno 2012 in due semestri con registri separati.

Valerio Natalizia, presidente di GIFI-ANIE, ha quindi concluso il proprio apprezzamento con un invito all’esecutivo a fare presto con la firma del decreto:

Qualora le indiscrezioni venissero confermate, si tratterebbe di elementi indubbiamente positivi e migliorativi rispetto alla bozza sino a oggi circolata. Mi preme evidenziare che in questa fase il fattore tempo è cruciale. Sono numerose le aziende che ci segnalano forte disagio e chiedono al più presto l’approvazione del decreto con le modifiche richieste.

Fra le associazioni di settore meno soddisfatte da notare sicuramente la posizione di Assosolare – già esclusa dai tavoli di discussione dal ministro Romani, con una decisione tacciata da più parti di autoritarismo. Durissimo il commento del presidente Gianni Chianetta:

Il parere negativo espresso oggi dalle Regioni sulla bozza del Quarto Conto Energia dimostra ancora una volta l’indifferenza del Governo rispetto alle posizioni espresse anche dalle Camere, con particolare riferimento alla tutela degli investimenti e alla sostenibilità delle tariffe incentivanti per il comparto del fotovoltaico, a tutt’oggi e da mesi in ginocchio. Tutto questo, malgrado il costante impegno e le varie soluzioni proposte in diverse sedi da Assosolare e dalle altre associazioni delle rinnovabili.

Come Assosolare non possiamo che ribadire la nostra ferma e totale contrarietà all’impostazione del decreto e ci auspichiamo che il Governo recepisca tutte le osservazioni della Conferenza unificata.

Insomma, che l’esecutivo ascolti almeno le Regioni, dopo aver nicchiato sulle proposte del Parlamento e delle associazioni di settore.

29 aprile 2011
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I vostri commenti
Ecopool, venerdì 29 aprile 2011 alle10:29 ha scritto: rispondi »

le varianti sembrano indirizzate a favorire solo gli impianti di tipo speculativo e le aziende di settore più forti, esattamente l'opposto di quello che era stato l'intento dichiarato, . complimenti a confindustria ed a Gifi-Anie

Calderone, venerdì 29 aprile 2011 alle10:24 ha scritto: rispondi »

Sono d'accordo con Natalizia, bene gli elementi positivi, ma che esca subito il nuovo decreto.

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