In risposta alle dichiarazioni del ministro Paolo Romani, rese durante il question time alla Camera dei Deputati di 2 giorni fa, l’APER (Associazione Produttori di Energia Elettrica da Fonti Rinnovabili) ribadisce la propria disponibilità, su invito, a partecipare attivamente alla discussione necessaria alla definizione del provvedimento attuativo del Decreto Rinnovabili.

In una lettera firmata dal presidente Roberto Longo, l’associazione dichiara apertamente che l’accusa pronunciata dal ministro, secondo il quale “tante realtà fanno resistenza rispetto al coinvolgimento”, è facilmente smentibile.

Secondo Longo, infatti:

Solo negli ultimi due mesi e mezzo possiamo contare almeno 4 lettere a firma del presidente di Aper in cui l’associazione chiedeva un confronto con il ministero stesso, lettere che ancora per altro attendono una risposta e che sono disponibili sul sito dell’associazione. Ma nel frattempo l’associazione non è nemmeno mai stata convocata.

Nella lettera, APER ha inoltre colto l’occasione per contraddire tutte le cifre che erano state fornite dallo stesso ministro circa l’eccessivo numero di richieste di allaccio alla rete. Longo precisa che:

I 25.000 MW di nuovi preventivi di allacciamento alla rete già accettati, nulla indicano se non associati a una domanda di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto. Tali preventivi si scioglierebbero come neve al sole a seguito di un’eventuale reintroduzione dell’efficacia della delibera 125 dell’Aeeg (Norme per la prenotazione della capacità di rete, N.d.r.) quando verranno richieste le fidejussioni a conferma della volontà di procedere.

Per quanto riguarda invece la cifra di 160 miliardi di euro che, secondo Romani, nei prossimi anni peserebbero sulle bollette degli italiani:

Il dato è frutto di una logica propagandistica che tende a distogliere l’attenzione su quali siano invece i veri sussidi annegati nel prezzo dell’energia pagato dai consumatori, soprattutto dai più piccoli, facendo del settore energetico un campo di prelievo di fiscalità indiretta.

L’associazione ha infine ribadito la propria disponibilità ad avviare quel tavolo di trattative ufficiale tanto atteso e auspicato da più parti e fondamentale sia per la definizione dei contenuti generali del decreto attuativo sia, in particolare, per quanto riguarda il settore del fotovoltaico.

15 aprile 2011
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