Dopo aver creato con rara maestria l’attesa dell’evento è stato finalmente presentato da Steve Jobs, CEO di Apple, il nuovo iPad.

Davanti alla nutrita platea dello Yerba Buena Center di San Francisco il 27 gennaio il congegno polifunzionale della casa di Cupertino è comparso per essere annunciato e venduto urbi et orbi.

Cos’è in sostanza questo iPad? Un tablet dal design accattivante e molto curato, più sottile e maneggevole di un notebook, con diplay multitouch e piattaforma iPhone integrata, che il consumatore finale può utilizzare come video e music player, e-Book, strumento per collegarsi ad Internet, gestire la posta elettronica, lavorare mediante la suite iWork, giocare e vedere foto.

Insomma, una via di mezzo tra cellulare e portatile, il cui mercato metterà in subbuglio secondo gli analisti di Gartner.

Quanto alle sue caratteristiche green Apple conferma il suo impegno che, di recente, le è valso la promozione di Greenpeace al vertice della classifica delle aziende IT più orientate alla sostenibilità ambientale.

Stando alle informazioni specificate il device è privo di sostanze chimiche nocive quali arsenico, mercurio, ritardanti di fiamma brominati e plastica polivinile (PVC). Per di più, la scocca è composta di alluminio altamente riciclabile mentre il display a LED retroilluminati garantisce efficienza energetica.

Facendo però il controcanto, Matthew Wheeland, pur apprezzando lo sforzo ecologico di Apple, si domanda su GreenerComputing se l’iPad non costituisca un prodotto aggiuntivo invece che sostitutivo di altri simili andando in questo caso ad incrementare e non a ridurre i consumi energetici totali.

28 gennaio 2010
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