Quando è Pasqua: che giorno è, date e tradizioni

Pasqua 2018 cade il 1 aprile e coincide con il novantunesimo giorno del calendario gregoriano. Come ogni anno, il calcolo per stabilire la data della Pasqua si basa su due fattori distinti, l’equinozio di primavera che, secondo la Chiesa, cade il 21 marzo, e le fasi lunari. A dare il via a questa tradizione è stato il Concilio di Nicea nel lontano 325 d.C., quando fu deciso che la Pasqua dovesse sempre cadere la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di marzo.

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Precisamente, per calcolare la data si prende in considerazione il giorno dell’equinozio e il primo giorno di luna pienammche segue questo fenomeno, facendo coincidere la Pasqua con la prima domenica successiva. Nel 2018 la prima luna piena dopo l’equinozio si avrà il 31 marzo, pertanto la Pasqua cadrà il giorno dopo. Secondo la tradizione cristiana, inoltre, si tende a distinguere tra la “Pasqua bassa”, la “Pasqua media” e la “Pasqua alta” se ricade rispettivamente tra il 22 marzo e il 2 aprile, tra il 3 e il 13 aprile, tra il 14 e il 25 aprile. Per quanto riguarda la Pasqua ortodossa, invece, nel 2018 cade l’8 aprile e viene calcolata in modo differente, prendendo in considerazione il calendario giuliano.

La Pasqua cristiana

Pasqua

Alla Pasqua cristiana sono legate una serie di ricorrenze liturgiche che vanno dalla Quaresima al Lunedì dell’Angelo, passando attraverso la Settimana Santa. La Quaresima, ad esempio, comprende i quaranta giorni (44 se si considerano anche le domeniche) prima di Pasqua e si calcola a partire dal Mercoledì delle Ceneri – che segue il Martedì Grasso – fino alla domenica di Resurrezione. Contrariamente a quanto prevede la Pasqua ebraica, che celebra la liberazione dalla schiavitù d’Egitto, quella cristiana rappresenta la ricorrenza della resurrezione di Cristo tre giorni dopo la sua morte, tenendo conto delle narrazioni dei Vangeli.

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Sono strettamente legate alla Pasqua una serie di celebrazioni religiose che si snodano durante nei giorni immediatamente precedenti, come la Via Crucis del Venerdì Santo e la “lavanda dei piedi” del Giovedì Santo ma anche il Lunedì dell’Angelo, chiamato così perché volto a ricordare l’incontro dell’angelo con le donne che giunsero al sepolcro il giorno seguente la risurrezione. Per l’intera durata della Quaresima, inoltre, il venerdì viene praticata l’astinenza dal consumo di carne.

Tradizioni pagane

Narcisi

Alla Pasqua e alla Pasquetta sono legate una serie di tradizioni non strettamente religiose ma molto diffuse, relative sia alla cucina delle feste sia alle attività da svolgere durante il fine settimana pasquale. Soffermandosi sull’arte culinaria, ad esempio, i simboli della tavola pasquale sono essenzialmente due: la colomba e l’uovo. Se la prima si assapora sotto forma di dolce, il secondo si declina in una varietà di pietanze: l’uovo pasquale non è solo quello di cioccolato, infatti in molte zone della Penisola si usa preparare antipasti e altri piatti che hanno come protagonista le uova ripiene, simbolo di prosperità e augurio. In Campania, invece, la tradizione prevede la realizzazione della gustosa pastiera, una torta molto ricca che rappresenta il classico dolce pasquale a Napoli e non solo. Dalla costiera, invece, arriva il casatiello dolce o tortano dolce.

Infine, una menzione a parte meritano i fiori di Pasqua, i narcisi, scelti proprio perché la fioritura coincide con l’inizio della primavera e spesso usati per creare ricche composizioni floreali complete di uova decorate.

21 marzo 2018
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