Il cane è un animale che dialoga attraverso il suo corpo, le smorfie e le movenze. Non è un linguaggio parlato ma, bensì, un insieme di indicazioni non verbali. Importante saperle riconoscere per comprendere cosa voglia comunicare il nostro animale di affezione, le sue necessità, i suoi stati d’animo e le sue paure. Questa interazione da decodificare è indispensabile per poter convivere nel modo migliore con Fido, senza fraintendere quelle che sono le sue richieste. In particolare in funzione di una nuova adozione e un nuovo ingresso casalingo, così da accogliere il nuovo amico con la giusta preparazione. Rispettando tempi, emozioni e sensazioni che per lui suono nuovi e spesso creano ansia.

Ma anche in concomitanza con una convivenza di luna data, il dialogo tra cane e proprietario è sempre un percorso in divenire. Spartire abitudini, tempistiche e momenti di quotidianità aiuta a definire il tipo di rapporto che si è instaurato. Una comunicazione costante che si rafforza passo dopo passo, grazie anche al sentimento che è nato spontaneamente. Esistono però una serie di reazioni standard che il cane mette in atto, che replica costantemente e che aiutano il proprietario a comprendere il suo pensiero. Una serie di dati, chiavi di lettura da osservare con attenzione, per garantire il perfetto benessere all’amico di casa.

Occhi, mosse, doni, affetto

Il cane non ama fissare l’uomo negli occhi perché, per Fido, è il capobranco e questo implicherebbe l’attivazione di una sfida oppure uno scontro. Ma esistono casi particolari dove l’animale ama dirigere lo sguardo negli occhi di chi si fida, come conferma dell’amore che nutre. Questo comporta un aumento dell’ossitocina, ovvero l’ormone legato al benessere, agli stati d’animo positivi e all’affetto. Il suo sentimento è dimostrato anche dal tipo di doni e oggetti che consegna all’umano, che siano prede morte oppure elementi inanimati. Non un semplice gioco ma un tributo legato al suo remoto istinto di caccia e predazione. Un atteggiamento primordiale che lo vede sollevare una zampa e abbassare la testa, pronto allo slancio verso l’obiettivo. Il cane a volte dimostra il suo affetto appoggiando il corpo contro quello dell’umano, come conferma della sua fiducia ma anche come necessità di protezione. Oppure cercando di spartire il letto con l’umano, così da condividere un momento intimo di relax e riposo.

Ansia, paura e abbandono

Molti cani provano ansia e soffrono della sindrome dell’abbandono, in particolare se vittime di un passato difficile. Quindi possono esternare questa sua emotività distruggendo oggetti, masticando mobili, ma anche abbassandosi verso terra e mostrando un atteggiamento di sottomissione e paura evidente. A volte l’animale ama sedersi sopra i piedi del proprietario cercando di mettere in atto un comportamento dominante, oppure semplicemente cercando conforto, protezione per paura di rimanere solo. Un gesto con doppio significato che può tradire anche della gelosia oppure, come spesso accade, solo la voglia di rimanere vicino all’amico. Anche lo sbadiglio fa parte del linguaggio canino, può risultare come gesto emulativo di un comportamento messo in atto dal proprietario. Oppure indicare disagio, l’animale lo applica in presenza di estranei e ciò indica che non è ancora pronto a interagire con loro. Infine anche la motilità della lingua può rappresentare un dato da tradurre, se il cane la estrae e la ritira rapidamente indica disagio nei confronti di estranei o di cani che non conosce. Atteggiamento che mette in atto anche se è molto sottomesso, sottolineando la sua indole non belligerante. Per conoscere nel dettaglio l’animo e il carattere di Fido è importante seguire con lui corsi gestiti da educatori, così da implementare il dialogo e l’affetto.

13 maggio 2016
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