È sempre più importante il ruolo dei cittadini nell’individuare piccoli e grandi reati che riguardano l’ambiente, o segnalare situazioni critiche o di degrado. Sono proprio i social network ad avere un ruolo fondamentale in tutto questo. A questo scopo qualche anno fa è nato Qcumber, software ideato dall’Ing. Giuseppe Magro, Presidente di IAIA Italia (International Association for Impact Assessment), che nel 2012 è stato riconosciuto come uno dei 100 migliori progetti al mondo, in occasione delle Olimpiadi delle Startup di Londra. Successivamente nel 2014, è nata Q-Cumber Srl, una Start Up innovativa che utilizza questo software.

Si tratta di un social network dedicato al monitoraggio ambientale, che si avvale di una parte prettamente social, alla quale chiunque potrà accedere e utilizzando la cartografia di Google Maps, segnalare specifiche situazioni connotandole geograficamente e di una parte di computing, dedicata alle amministrazioni e ad enti e istituzioni adibite ai controlli ambientali.

La novità di questi giorni sta nel fatto che durante la 35esima Conferenza internazionale sull’ambiente del 22 aprile, organizzata proprio da IAIA e che per la prima volta ha avuto luogo in Italia, a Firenze, è stato annunciato ufficialmente l’accordo con Microsoft, gigante nel settore software, servizi e tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone e aziende, con Altea, System Integrator che opera al fianco di aziende industriali e di servizio, basando la propria Vision su Innovazione e Sostenibilità e con STMicroelectronics, leader mondiale nella fornitura di semiconduttori.

La piattaforma di cloud computing Microsoft Azure permetterà di utilizzare complessi algoritmi per raccogliere i dati, geolocalizzarli e inserirli in una proposta di azione finalizzata a risolvere di volta in volta il problema. Verrà poi introdotta la sensoristica ST che permetterà di aggiungere ad una segnalazione, dei dati dalla valenza scientifica che serviranno per capire come muoversi. Il progetto di integrazione delle tecnologie di Microsoft ed ST realizzato con la consulenza strategica di Altea, renderà Qcumber più scalabile e replicabile anche a livello internazionale. Il software andrà incontro quindi ad un’amplificazione davvero notevole.

Uno strumento sempre più potente dunque, che gode di sempre più importanti collaborazioni, orgoglio italiano che si spera introduca un nuovo approccio nella risoluzione dei problemi ambientali, piaghe delle varie comunità e rafforzi la volontà dei cittadini di partecipare attivamente per testimoniare ciò che non sempre è facile scovare e monitorare. Giuseppe Magro, ideatore del software e fondatore di Q-Cumber Srl, commenta con orgoglio l’inzio di questa collaborazione:

Siamo entusiasti di annunciare in occasione di IAIA i nostri piani di crescita grazie alla collaborazione con Partner strategici quali Microsoft ed Altea. Puntando sul valore dei dati raccolti dai sensori ST e sulla scalabilità e potenza di calcolo della piattaforma cloud Azure, possiamo arricchire i nostri algoritmi di analisi e offrire un servizio continuativo su scala globale per il monitoraggio e il calcolo dell’impatto ambientale.

Facendo leva sulle nuove tecnologie per ridefinire il rapporto con il Pianeta, siamo sicuri di poter contribuire alla diffusione delle Smart City e di una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale.

24 aprile 2015
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