È un business molto appetibile e decisamente lungimirante quello che ruota intorno al pallone da calcio. A poche settimane dal fischio d’inizio dei mondiali in Sud Africa c’è già chi pensa al futuro, più precisamente alla competizione del 2022. Il Qatar, in lizza con altre dieci nazioni per ospitare il torneo che andrà in scena tra dodici anni, ha già iniziato la costruzione di cinque avveniristici stadi per ospitare i match.

Ciò che rende speciali le strutture, oltre al particolare design apprezzabile nella galleria di immagini presente a fondo post, è l’intenzione di equipaggiare impianti in grado di sfruttare al meglio la fonte di energia pulita principale del paese mediorientale: il sole.

Qatar - Progetti per i nuovi stadi

Si tratterà inoltre dei primi stadi al mondo capaci di garantire un’adeguata refrigerazione al terreno di gioco e agli spalti, nonostante si trovino all’aperto e considerata l’elevata temperatura esterna dovuta alla posizione geografica. Gli atleti e gli spettatori saranno infatti immersi in un clima mantenuto costantemente a 28° C.

Sorprendentemente, qualora la FIFA optasse per assegnare proprio al Qatar la Coppa del Mondo di calcio del 2022 (la decisione verrà resa nota nel prossimo mese di dicembre), una volta terminato il torneo, le cinque strutture verrebbero subito smantellate e inviate pezzo per pezzo ai paesi confinanti, con l’obiettivo di promuovere la cultura dello sport nelle nuove generazioni.

24 maggio 2010
I vostri commenti
Andrea, mercoledì 27 ottobre 2010 alle15:07 ha scritto: rispondi »

Gentile Sig.Marco, non è un'operazione di facciata come lei afferma, è invece una scelta ponderata che si inserisce in un progetto molto ampio che quel Governo (a differenza dei nostri fatti di politici vanesii, incompetenti e spesso mafiosi!) stà portando avanti già da un pò. Doha, la capitale, si è già ampiamente attrezzata di strutture fotovoltaiche. E' doppiamente encomiabile la scelta poichè non è dettata da " conditio sine qua non "; a differenza di noi loro hanno sia petrolio che gas, quindi energia in abbondanza. Per quanto ci riguarda, invece di aprire bocca per pontificare a sproposito, cerchiamo di capire se effettivamente la vogliamo o no questa energia alternativa (che però per noi non sarebbe alternativa ma esclusiva!) Ognuno se (e sottolineo SE ) la vuole, la vuole però distante dal suo piccolo sito per non subire l'inquinamento ambientale !!! Meditate gente, Meditate... La saluto. Andrea

Marco Chiesa, sabato 29 maggio 2010 alle16:29 ha scritto: rispondi »

Idea auspicabile e da appoggiare. Tuttavia in quei Paesi, ricchi di sole, sarebbe bello poter vedere un reale interesse per l'energia solare, e non solo operazioni di facciata come appare questa. Meno petrolio e più centrali fotovoltaiche, i 5 stadi non servono a nulla. Servono solo a "farsi belli" cavalcando l'onda della ecosostenibilità, ormai "conditio sine qua non" per ogni grande progetto che voglia superare valutazioni di organisimi internazionali.

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