La convivenza tra uomo e animali selvatici non è sempre semplicissima, soprattutto quando gli esemplari risultano d’intralcio per alcune delle attività quotidiane di piccole e grandi città. Ma come fare per allontanare gli animali indesiderati, senza creare loro eccessivo disturbo e, naturalmente, rispettando le loro necessità? Una cittadina statunitense sembra aver trovato una modalità davvero innovativa per rispondere a questa domanda: per allontanare le centinaia di leoni marini pronti a soggiornare al porto, impedendo così alle barche di attraccare, sono entrati in gioco dei simpatici pupazzi gonfiabili.

Il tutto accade ad Astoria, nell’Oregon, dove sul molo del porto sono stati installati alcuni pupazzi gonfiabili, simili a quelli che normalmente vengono posizionati in prossimità dei centri commerciali per attirare adulti e bambini. Quando la presenza di leoni marini è troppo elevata, tale da impedire alle barche di attraccare, i pupazzi vengono attivati e gli animali si tuffano quindi in acqua, per poi tornare nella loro posizione qualche minuto più tardi.

Da tempo i navigatori locali avevano elaborato le più singolari strategie, da cordicelle a nastri colorati, nella speranza che il movimento potesse allontanare – anche solo momentaneamente – i grandi leoni marini. Ma nessuna di queste idee è mai sembrata efficace, finché in gioco non sono entrati i grandi pupazzi gonfiabili. Jim Knight, direttore esecutivo del progetto, ha spiegato al Daily Astorian come questa soluzione sia tuttavia soltanto momentanea: presto verranno costruiti dei moli di altezza più elevata, difficili da raggiungere per i simpatici esemplari marini. Non è però assicurato che gli effetti siano duraturi, così come spiega Robert Evert, sebbene la spesa sia stata del tutto ridotta: circa 300 dollari.

I leoni marini sono animali davvero intelligenti. Se capiranno che questi pupazzi non sono una minaccia per loro, è probabile rimarranno sul molo.

Non resta che attendere, di conseguenza, le evoluzioni future di questa storia, nel frattempo è possibile ammirare il video reso disponibile dal Daily Astorian.

21 marzo 2016
Fonte:
UPI
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