Puntura di vespa: cosa fare e rimedi contro gonfiore

La puntura di vespa è un’eventualità non rara che può avere conseguenze molto spiacevoli, soprattutto se a subirla sono soggetti particolarmente predisposti ad allergie. Non farsi prendere dal panico è il primo step da compiere, sebbene ad accompagnare un immediato rossore ci sia generalmente un dolore abbastanza acuto.

Le vespe sono insetti volanti che, al contrario delle api, possono pungere più volte in modo ripetuto, quindi cercare di allontanarsi e mettersi al riparo rappresenta una necessità primaria.

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Qualora la puntura della vespa causi sintomi particolarmente fastidiosi è indispensabile rivolgersi al medico o recarsi al Pronto Soccorso più vicino, in modo tale da escludere un vero e proprio shock anafilattico che si manifesta generalmente con difficoltà respiratorie, nausea, vomito e mancamento, gonfiore del cavo orale.

Sintomi e primo intervento

Vespa

Immediatamente dopo la puntura di una vespa possono manifestarsi svariati sintomi: la zona interessata diventa rossa, gonfia e dolente, si percepisce prurito e bruciore e generalmente si nota una piccola superficie bianca in rilievo, che indica la puntura vera e propria. Intervenire prontamente per cercare di identificare il pungiglione è fondamentale, eventualmente provvedendo alla rimozione e al successivo lavaggio della zona interessata con acqua fredda e sapone. Come accennato, nella maggioranza dei casi la sintomatologia si limita alla comparsa di fastidi temporanei che richiedono un intervento fai da te: è possibile utilizzare pomate e medicinali antistaminici, tuttavia esistono anche numerosi rimedi naturali che neutralizzano il gonfiore e il prurito favorendo una piena guarigione della cute.

Rimedi naturali

Calendula

Avere a portata di mano del ghiaccio può aiutare a lenire il gonfiore provocato dalla puntura di una vespa molto rapidamente: è necessario applicare sulla zona interessata una borsa del ghiaccio o alcuni cubetti avvolti in un panno, lasciando agire per un quarto d’ora in modo da ottenere benefici dal punto di vista sia del gonfiore sia del bruciore. Anche il bicarbonato rappresenta un rimedio efficace, mescolandone una piccola porzione con dell’acqua fino a ottenere un composto da strofinare sulla pelle e da lasciare in posa alcuni minuti prima di risciacquare.

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Altre risorse possono arrivare da vari alimenti e sostanze di uso comune:

  • pomate a base di calendula, utile per sfiammare e placare il prurito;
  • limone a fette o in succo da applicare sulla zona interessata dalla puntura per disinfettare ed eliminare gli effetti causati dal veleno rilasciato dalla vespa;
  • aceto applicato sulla cute lesa attraverso una garza o un dischetto di cotone;
  • Aloe vera in gel sia usata sotto forma di pomata sia estraendo il gel dalla pianta;
  • melissa in foglie da applicare sulla puntura oppure sotto forma di tisana da usare imbevendo un panno da adagiare sulla pelle;
  • foglie di basilico ridotte in piccoli pezzi e applicare sulla puntura, facendo in modo che rilascino oli essenziali calmanti sia per il dolore sia per il prurito;
  • patate a fette da strofinare delicatamente sulla puntura per ricavare benefici dall’amido che contengono, favorendo la riduzione dell’arrossamento e del fastidio;
  • aglio o cipolla rispettivamente tritato e affettata, entrambi vegetali utili per disinfettare e placare bruciore e dolore.

10 luglio 2018
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