Le piastrelle, siano esse sul pavimento che a muro, sono un rivestimento della casa sicuro e particolarmente igienico: che siano in ceramica, vetro o resina, sono generalmente facili da pulire e la scelta di preferenza per chi vuole tenere alla larga acari e batteri. In un’ottica di rispetto dell’ambiente, tuttavia, esistono dei rimedi naturali per pulirle senza ricorrere a detergenti commerciali?

Il mondo dei ritrovati della nonna è ricco di consigli per pulire le piastrelle, da quelle in cucina al completo rivestimento del bagno. E, nella maggior parte dei casi, trovare i prodotti più idonei è tanto facile quanto aprire la credenza. Di seguito, alcuni consigli suddivisi per la tipologia di rivestimento.

Piastrelle sul pavimento

Per pulire un pavimento in piastrella, dopo aver adeguatamente raccolto la polvere, si può ricorrere a una mistura casalinga particolarmente efficace. Si riempia un secchio con dell’acqua bollente, quindi si versi un bicchiere di aceto di vino bianco per ogni litro del contenitore. Si aggiunga quindi un cucchiaio da cucina di bicarbonato e qualche goccia di un’essenza gradita, purché non oleosa, come gli agrumi oppure l’eucalipto. Si passi quindi tutta la superficie da lavare e si lasci asciugare naturalmente: l’eventuale odore di aceto scomparirà in breve tempo, con l’evaporazione del liquido. Questa soluzione garantisce una particolare igiene del pavimento, proprio perché l’aceto ha delle specifiche proprietà antibatteriche. Inoltre, considerato come sia sgrassante, basterà una sola passata anche per le macchie più incrostate. Attenzione, però, questo rimedio può essere utilizzato solo ed esclusivamente sulle piastrelle, potrebbe essere troppo aggressivo per parquet ed altri materiali.

Piastrelle a muro

Piastrelle bagno

Close-up Of Woman’s Hand Spraying Liquid And Cleaning Tiles via Shutterstock

Il grande problema delle piastrelle a muro, soprattutto quelle del bagno, è la possibile presenza di calcare dovuta al contatto continuo con l’acqua. Un metodo facile per rimuovere ogni residuo è quello di dotarsi di uno spruzzatore spray – ad esempio un vecchio contenitore di detersivi – e riempirlo al 70% di acqua calda e al 30% di aceto bianco. Si spruzzi direttamente sul calcare e si lasci in posizione per circa 30 minuti, quindi si passi l’intera superficie con un panno morbido ma particolarmente assorbente. In caso di macchie particolarmente persistenti, l’aceto può essere utilizzato anche puro. Rimosse le incrostazioni, si puliscano le piastrelle come di consuetudine: lo stesso mix già spiegato per i pavimenti è idoneo ovviamente anche per il bagno.

Pulizia delle fughe

Quando le fughe tra una piastrella e l’altra risultano particolarmente sporche, ci si deve armare di pazienza e di un po’ di olio di gomito. Innanzitutto, i residui incrostati vanno staccati dalle superfici avvalendosi di una spazzola, per poi essere raccolti con l’aspirapolvere oppure con la scopa. Quindi si prepari una mistura fatta acqua tiepida, 1/4 di acqua ossigenata e un cucchiaio di bicarbonato, fino a ottenere una crema da stendere su tutte le fughe. Si lasci agire per qualche minuto, anche una decina, affinché le bollicine sprigionate dall’acqua ossigenata e dal bicarbonato riportino in superficie lo sporco profondo rivelando le belle fughe di una volta. Si raccolgano i residui più consistenti con la scopa, quindi si pulisca l’intero pavimento come consuetudine.

23 febbraio 2014
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I vostri commenti
Patty, martedì 14 giugno 2016 alle11:49 ha scritto: rispondi »

Devo aver sbagliato qualcosa le mie piastrelle del bagno erano belle lucide ed ora dopo il trattamento è come se ci fosse un velo opaco. Ero così ottimista ma appena asciutte che delusione!!!!

elisabettta, domenica 23 febbraio 2014 alle13:52 ha scritto: rispondi »

finalmente qualcosa di semplice e naturale grazie

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