Scegliere una pavimentazione in parquet dona eleganza alla casa, perché il colore del legno riscalda, rende gli ambienti più accoglienti e regali. Il rovescio della medaglia è però una manutenzione particolarmente difficile, non solo perché il parquet è incline ai graffi, ma anche perché la pulizia richiede interventi con detergenti specifici. Esistono dei rimedi naturali, senza spendere una fortuna in composti commerciali appositi?

Naturalmente, l’universo dei consigli della nonna prevede una lunga serie di soluzioni per pulire il parquet in modo ecologico, ma serve comunque attenzione: prima di procedere, si verifichi la resistenza del legno su una parte di pavimento nascosta, oppure su un listello campione.

Parquet non trattato

Il parquet non trattato, la versione più economica, è quello più portato ai graffi e a rovinarsi con il tempo. Per questo motivo, serve molta attenzione e il ricorso a un detergente blando. Dopo aver passato adeguatamente scopa e aspirapolvere, si crei una mistura di acqua tiepida e sapone di Marsiglia in scaglie, quel tanto che basta per avere una lievissima insaponatura. Si scelga quindi uno straccio per pavimenti molto morbido, meglio se in microfibra, e si passi la superficie senza troppa forza. Per le macchie più ostinate, e solo dopo aver verificato la resistenza del legno, si può utilizzare un panno leggermente imbevuto di aceto bianco. Attenzione, però, l’aceto non va mai scelto per il parquet trattato a olio.

Parquet trattato

Pulizia del parquet

House Cleaning via Shutterstock

Se il parquet scelto fosse trattato, quindi sulla superficie è presente uno strato a base d’olio, cera o altri materiali per renderlo più duraturo, la pulizia è più semplice ma bisogna prestare attenzione a non utilizzare sostanze che potrebbero intaccarne la protezione. Come già detto l’aceto è vietato, tuttavia si può ricorrere a un altro valido aiuto: il succo di limone. Sempre in acqua tiepida, così come visto nel consiglio precedente, si sciolga un bicchiere di succo di limone, fino a ottenere un composto delicatamente profumato. Si verifichi la resistenza del legno e si passi la superficie con un panno in microfibra, anche questa volta facendo attenzione di non risultare troppo violenti nell’operazione. Qualora il profumo di agrumi fosse troppo forte per i nostri gusti, nel detergente casalingo può essere inserita qualche goccia di un’essenza particolarmente gradita, purché non troppo oleosa.

Graffi e lucidatura

È normale che nel tempo il parquet tenda a graffiarsi a causa dell’usura, soprattutto se si fosse soliti camminarci con scarpe con suola in cuoio o in gomma. I solchi più profondi non possono ovviamente essere rimossi se non con un intervento di restauro professionale, per i piccoli segni quotidiani il bicarbonato potrebbe essere invece la soluzione. Sempre dopo aver verificato che il legno resista all’azione del detergente, si crei una crema densa di acqua tiepida e bicarbonato, da passare sui solchi anche aiutandosi con un morbida spazzola o un vecchio spazzolino da denti. Si lasci in applicazione per pochi minuti e si rimuova con una spugna assorbente: le striature, soprattutto quelle delle scarpe da tennis, saranno probabilmente del tutto scomparse. Per la lucidatura, invece, è possibile realizzare una cera casalinga: in erboristeria ci si si procuri della cera d’api in scaglie, quindi in una ciotola se ne versino due cucchiai, a cui aggiungere del succo di limone quanto basta e qualche goccia di un olio essenziale preferito. Si faccia sciogliere la cera – su un fornello o a bagnomaria – mescolando gli ingredienti, quindi si lasci raffreddare accuratamente. Si otterrà un composto semisolido, facile da spargere sul pavimento.

2 marzo 2014
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