Una perfetta igiene del materasso è essenziale per garantire sonni sereni e proteggere la salute. E non solo perché il letto è una delle zone della casa a più alta concentrazione di acari – capaci di gravi reazioni allergiche nei soggetti ipersensibili – ma anche perché il materasso entra di frequente in contatto con le più svariate sostanze. Può capitare di rovesciare una tazza di tè o di caffè mentre si legge un libro sotto le coperte. E in caso in famiglia vi fossero dei bambini o degli animali domestici, non è addirittura insolito dover fronteggiare le macchie d’urina. Come pulire il materasso, però, ricorrendo solamente a rimedi naturali?

Come al solito, dalla natura e dalla tradizione popolare arrivano i più svariati metodi per mantenere il materasso nelle migliori delle condizioni. Di seguito le proposte più comuni, con una particolare fase preliminare.

Aspirare prima di pulire

Aspirapolvere

Cleaning Of The Apartment. Vacuum Cleaner On The Floor via Shutterstock

Il metodo più semplice per mantenere il materasso privo da polvere e acari è quello di aspirarne l’intera superficie. Sia con gli aspirapolvere canonici che con le scope elettriche, si passino tutti i lati con una certa dovizia fino a generare un certo attrito – non troppo, per non danneggiare l’elettrodomestico – e raccogliere anche quella polvere intrappolata in profondità. Questa operazione è preliminare a tutte le successivi fasi di pulizia, perché non è possibile rimuovere una macchia o rendere igienici i tessuti prima di essersi liberati di qualsiasi residuo solido.

Bicarbonato

Il bicarbonato è un potente alleato nella pulizia della casa e nemmeno per il materasso fa eccezione. Per l’igiene del letto, tuttavia, sono due i metodi principali di applicazione:

  • Applicazione a secco: il bicarbonato a secco può essere utilizzato su quei materassi che non presentano macchie da rimuovere, ma su cui si rende necessario un trattamento anti-odore quando l’esposizione all’aria aperta non è sufficiente. Si cosparga l’intera superficie del materasso con un sottile strato di polvere di bicarbonato e si lasci in applicazione per 24 ore. Dopodiché, si raccolgano tutti i residui con l’aiuto di un aspirapolvere: gli odori sgraditi scompariranno;
  • Applicazione umida: disciolto in acqua, il bicarbonato risulta molto utile per rimuovere macchie leggere o ridonare splendore al tessuto, magari ingiallito con il tempo. Il tutto, senza dimenticarne il forte effetto igienizzante. Si sciolga in un litro d’acqua tiepida due cucchiaini di bicarbonato, dopodiché si imbeva un panno in microfibra e lo si passi su tutta la superficie del materasso. In alternativa, si può utilizzare un erogatore spray, come quelli normalmente in dotazione sulle confezioni dei detergenti per la casa. Importante è che il tessuto venga fatto asciugare lentamente e naturalmente, esponendolo all’aria aperta.

Limone, aceto e tea tree oil

Per eliminare alcune delle macchie incrostate sul materasso – quali caffè, tè e makeup – si può ricorrere a un efficace concentrato di limone e aceto. Si riempia un erogatore spray di acqua tiepida, a cui si aggiungerà un terzo di bicchiere di succo di limone e mezzo bicchiere d’aceto. Si spruzzi il composto direttamente sulla macchia, senza esagerare con le dosi, e si strofini delicatamente con un panno in microfibra fino a completa eliminazione. Non appena il materasso sarà asciutto, si può completare la pulizia con un panno morbido su cui versare direttamente circa 5 gocce di tea tree oil: la tipica fragranza dell’olio, oltre a donare un’ottimo profumo ai tessuti, ha la capacità di tenere alla larga gli acari.

Acqua ossigenata e vapore

Macchina del vapore

Professional Cleaning Lady At Her Work, With Steam Machine, Logos Removed via Shutterstock

Qualora si fosse in cerca di un trattamento igienizzante per le macchie più intense – ad esempio quelle di sangue – si può ricorrere a due metodi tradizionali infallibili. Il primo è quello del vapore: si passi il bocchettone dell’apposito elettrodomestico sull’intera superficie del materasso, soffermandosi sulle macchie, poi si tamponi il tutto con un panno in microfibra. L’alta temperatura slega le incrostazioni dalle fibre e ridona ai tessuti l’antico splendore. Se invece si volessero trattare delle macchie più circoscritte, quali appunto quelle di sangue già citate, basti versare qualche goccia di acqua ossigenata e strofinare poi con un panno di cotone. L’azione dell’ossigeno elimina ogni incrostazione, ma la tenuta del colore dovrà essere prima vagliata su un’area non in vista del materasso.

19 gennaio 2014
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I vostri commenti
teresa, lunedì 20 gennaio 2014 alle17:30 ha scritto: rispondi »

molto interessante...

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