La lavatrice è uno degli elettrodomestici irrinunciabili all’interno della casa: in funzione praticamente tutto l’anno, libera dal noioso e faticoso lavoro di dover lavare abiti e tessuti a mano. Eppure non sempre all’apparecchio si accorda la giusta attenzione, tra manutenzione e pulizia. Come riportare la lavatrice all’antico splendore, anche facendo ricorso ai rimedi fai-da-te?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come le informazioni fornite non possano essere universali, perché ogni lavatrice ha esigenze ben precise. Per questo, il primo passo è sempre quello di consultare le informazioni fornite dal produttore, per evitare danni dovuti all’incauta sperimentazione. In caso di dubbi, in particolare sull’eventuale resistenza dei materiali, è meglio desistere.

Manutenzione ordinaria

Così come qualsiasi apparecchiatura elettrica e meccanica della casa, anche la lavatrice potrebbe necessitare di una manutenzione ciclica, secondo le scadenze del produttore. La buona tenuta dell’apparecchio, prima ancora della pulizia, è infatti garanzia di durata nel tempo e di corretti consumi energetici.

In linea generale, sempre con qualche differenza da modello a modello, gli interventi di manutenzione possono coinvolgere i cassetti del detersivo, le tubature interne invase da eventuali detriti, cinghie e motori di rotazione del cestello, calcare sulle resistenze e verifica della guaina isolante dell’oblò. Alcune di queste operazioni, come la pulizia del cassetto o il ricorso ciclico a prodotti anticalcare, possono essere eseguite direttamente dal possessore. Altre, invece, devono essere necessariamente condotte da personale qualificato. Anche in questo caso, utile sarà seguire il calendario solitamente allegato nei materiali informativi forniti dal produttore.

Pulizia esterna

Il primo passo per pulire la lavatrice è, ovviamente, quello di provvedere alla rimozione dello sporco esterno. La procedura si divide, come facile intuire, in due parti: l’eliminazione della polvere e la pulizia vera e propria.

La maggior parte degli apparecchi dispongono di un corpo in metallo, normalmente laccato bianco, con qualche inserto in plastica. Tutti materiali che, di solito, non richiedono grandi precauzioni per la pulizia. Per la rimozione della polvere, è sufficiente una passata con un panno morbido, anche antistatico, meglio se leggermente inumidito in acqua tiepida e arricchito con qualche goccia di Tea Tree Oil. L’essenza, oltre a mantenere a lungo la polvere lontana, donerà anche un gradevole profumo. Per la rimozione di macchie e sporco sedimentato, invece, è più che sufficiente un panno morbido lievemente imbevuto di acqua tiepida e sapone di Marsiglia in scaglie: tutti gli aloni verranno eliminati in modo assolutamente indolore. Per la brillantezza della porzione esterna dell’oblò, qualora la lavatrice fosse a carica frontale, si può ricorrere all’effetto lucidante dell’aceto di vino bianco: sempre con l’aiuto di un panno, si crea una blanda soluzione di acqua e due cucchiai di prodotto.

Pulizia cassetti e cestello

I cassetti del detersivo richiedono sempre una certa attenzione perché, con l’uso, possono presentare liquidi e sporco sedimentato, un fatto che potrebbe anche ridurre la scorrevolezza dell’acqua in fase di carico. Quasi tutte le lavatrici dispongono di cassetti estraibili e smontabili, quindi provvedere alla pulizia sarà molto semplice.

Per ammorbidire i residui di detersivo, è sufficiente immergere il cassetto per circa un’ora in una bacinella, oppure direttamente nel lavandino, riempita con acqua tiepida e due cucchiai di sapone di Marsiglia in scaglie. Anche il bicarbonato può essere un ottimo alleato, ma si dovrà prima verificare la resistenza dei materiali su una porzione nascosta dello strumento. Terminata questa fase, ci si può aiutare con una spugnetta – come quelle per i piatti – su cui adagiare una soluzione cremosa di acqua e sapone, ma anche qualche goccia d’aceto. Qualche passata e il cassetto, con molta probabilità, ritornerà splendente come ai tempi del primo acquisto. Dopo aver risciacquato e asciugato accuratamente tutte le parti, lo strumento potrà essere rimontato nel suo alloggiamento.

Anche la pulizia del cestello è molto importante: è il fronte principale per evitare muffe e cattivi odori. Il primo consiglio è quello di lasciare l’oblò aperto per qualche tempo dopo ogni singolo lavaggio, per permettere alla macchina di asciugarsi perfettamente: un fatto che rallenterà di certo la formazione di muffa e, quindi, del cattivo odore. Se la guaina dell’oblò fosse già affetta da sedimenti, si può pensare a una sostituzione, tramite l’intervento di personale qualificato. In caso contrario, spesso si suggerisce un lavaggio a vuoto a temperature elevate aggiungendo mezza tazza di aceto di vino bianco. Anche in questo caso, però, è utile vagliare la fattibilità della procedura, per evitare che l’aceto possa rovinare alcune delle parti in gomma della macchina.

2 agosto 2015
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