È uno degli elettrodomestici più importanti della casa e, per questo, richiede una cura particolare: è il frigorifero. Una delle invenzioni più geniali dello scorso secolo, perché ci permette di conservare gli alimenti a lungo e senza sprechi, è in realtà delicatissimo: lo sporco, così come le incrostazioni, ne potrebbero ridurre le performance. Ma esistono dei rimedi naturali per pulirlo?

Ovviamente non mancano sistemi completamente ecologici o ritrovati della nonna per lavare a fondo il frigorifero. Bisogna però conoscerne a fondo le parti, così da non dimenticare aree dove la manutenzione potrebbe essere di primaria importanza. Di seguito, alcuni consigli.

Pulizia esterna

La pulizia esterna del frigorifero è decisamente semplice e non richiede troppo sforzo. Bisogna però fare attenzione ai lati, sia che si tratti di una versione orizzontale che verticale. In linea generale, si può così riassumere:

  • Area frontale: per pulire sportello e lati del frigorifero, è sufficiente passare prima un panno antistatico per raccogliere la polvere, poi una spugnetta lievemente imbevuta in una soluzione di acqua e bicarbonato. Per le macchie più resistenti, può tornare utile qualche goccia di aceto bianco;
  • Area posteriore: sul retro del frigorifero sono ospitate le componenti che ne consentono un corretto funzionamento, tra cui la griglia o la serpentina refrigerante. È bene rimuovere tutta la polvere in eccesso per aumentare la performance dell’elettrodomestico e ridurre contestualmente il consumo energetico. Per farlo, si utilizzi un panno in microfibra.

Pulizia interna: gli scaffali

Pulizia degli scaffali del frigorifero

Rear View Of A Young Woman Cleaning Refrigerator via Shutterstock

Aperto lo sportello del frigorifero, la prima azione da compiere è rimuovere tutti gli alimenti contenuti, quindi passare accuratamente un panno antistatico per catturare la polvere eventualmente accumulata anche negli angoli più remoti. Fatto questo, si deve proseguire con il lavaggio di scaffali e comparti. Anche in questo caso, due sono le modalità:

  • Comparti estraibili: li si può mettere in ammollo in una soluzione composta da mezzo bicchiere d’aceto e un cucchiaio da cucina di bicarbonato per ogni litro d’acqua. Lasciare riposare per almeno 30 minuti, dopodiché asciugare accuratamente il tutto – in particolare sulle guide – per scongiurare il rischio muffa;
  • Comparti fissi: come nel caso precedente, si realizzi una soluzione di acqua, aceto e bicarbonato e, con un panno lievemente imbevuto, si passi tutta la superficie interna del frigorifero. Si presti attenzione, però, nei dintorni del termostato e della lampadina: meglio non far entrare le componenti elettriche in contatto con l’acqua.

Odori

Terminata la fase di lavaggio, è normale chiedersi come mantenere a lungo quel fresco profumo di pulito, per un elettrodomestico facilmente incline ai cattivi odori. Innanzitutto si cambino le proprie abitudini, provvedendo a chiudere le pietanze in contenitori anziché poggiarle direttamente sullo scaffale: qualora ci si dimenticasse la pietanza, l’olezzo dovuto alla decomposizione non intaccherà gli altri alimenti. Poi, si può optare per un rimedio della nonna sempre valido: il limone. Si inserisca mezzo limone in uno dei compartimenti – ad esempio quello delle uova – oppure si puliscano regolarmente le superfici con un mix di acqua e limone, all’incirca mezzo bicchiere di succo ogni litro d’acqua. Il buon profumo di agrumi rimarrà a lungo.

1 febbraio 2014
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