Mantenere pulito il forno non è impresa semplice: i cibi si incrostano, i residui degli alimenti possono infilarsi nei più reconditi angoli o occludere gli ugelli per il gas, i cattivi odori sono inoltre sempre in agguato. Esistono dei rimedi naturali per ottenere un forno splendente, senza fare troppa fatica e pesare sulle sorti dell’ambiente?

L’intera cucina, e quindi anche il forno, può trovare giovamento nell’applicazione dei cosiddetti rimedi della nonna, dei metodi pratici, economici e soprattutto ecologici. Di seguito, alcuni consigli che di certo saranno utili ai lettori.

Pulizia esterna

La pulizia esterna del forno non richiede particolari raccomandazioni: va effettuata semplicemente seguendo le buone norme già in uso per gli altri elettrodomestici della casa. Basta quindi un panno in microfibra per rimuovere adeguatamente la polvere, quindi una passata di acqua e bicarbonato per eliminare le macchie più vistose. Per rendere splendente la superficie esteriore del vetro, tornerà molto utile una mistura creata con un bicchiere di aceto bianco ogni litro di acqua calda: inumidendo una spugnetta, oppure un morbido panno, tutti gli aloni verranno eliminati in una sola passata.

Pulizia interna

Interno del forno

Inside Oven With Fisheye Lens via Shutterstock

La pulizia interna del forno si avvale di diversi metodi, tutti di uguale valore, e si concentra sull’eliminazione delle incrostazioni per quelle parti fisse dell’elettrodomestico, quelle che non si possono estrarre per pulire e disinfettare in modo convenzionale. E poco convenzionale sono anche i rimedi naturali usati: insoliti, pratici e divertenti.

  • Aceto e bicarbonato: un metodo semplice per eliminare facilmente tutte le incrostazioni è quello di cospargere le superfici del forno di aceto – magari da spruzzare, riciclando un erogatore per detersivi – e polvere di bicarbonato. Si accenda quindi il forno e lo si lasci a media temperatura dai 15 ai 30 minuti, così che i due composti possano entrare in azione. Basterà quindi armarsi di un panno assorbente – in alternativa, una spugna inumidita di acqua tiepida – e rimuovere il detergente casalingo, per ritrovarsi con un forno praticamente perfetto;
  • Sale grosso: per le macchie di sporco intenso, ad esempio quelle di bruciato, si può creare un composto a base di acqua e sale. Per capire le dosi, è sufficiente armarsi di un bicchiere, per metà riempito di acqua e per metà di sale grosso. Si versi quindi quanto di dosato in un contenitore, fino a ottenere la quantità ritenuta sufficiente, e si mescoli fino a ottenere una sorta di crema. Aiutandosi con un panno morbido, si passi il composto sulla macchia incrostata, si lasci agire per qualche istante, e si rimuova il tutto con una spugna assorbente.

In caso di griglie estraibili, queste possono essere pulite con il normale lavaggio dei piatti, sia a mano che in lavastoviglie, sempre che quest’ultima sia sufficientemente ampia.

Odori

Non c’è nulla di più semplice che rimuovere quegli insopportabili cattivi odori dal forno, poco invitanti considerato come si tratti di un elettrodomestico sempre a contatto con il cibo. Dopo aver effettuato le operazioni di pulizia spiegate nei precedenti passaggi, si prenda un contenitore rettangolare dalle pareti basse e lo si riempia con il succo di un paio, o più, limoni. Si inforni la teglia a una temperatura dai 180 ai 250 gradi, a seconda dell’intensità del cattivo odore, e la si lasci in cottura per 30-40 minuti. Evaporando, il succo debellerà gli odori lasciando una dolce freschezza all’interno del forno. Qualora il limone non dovesse essere gradito, si può utilizzare qualsiasi altro tipo di agrume.

15 febbraio 2014
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