Con l’arrivo della primavera, e il successivo aumento delle temperature, è tempo di pensare alla manutenzione del condizionatore. Mancano infatti pochi mesi alle tipiche calure estive, bisogna quindi procedere con un certo anticipo non solo per assicurare il corretto funzionamento degli apparecchi, ma anche per una qualità dell’aria emessa elevata e salubre. Come pulire, di conseguenza, i filtri del condizionatore, anche facendo ricorso a rimedi naturali e casalinghi?

Prima di cominciare, va sottolineato come non tutti i condizionatori permettano un’operazione di pulizia autonoma da parte del possessore: spesso, infatti, sarà necessario l’intervento di personale qualificato. Inoltre, prima di procedere, è necessario leggere a fondo le istruzioni fornite dal costruttore, nonché rivolgersi a tecnici specializzati non solo in caso di dubbi, ma anche per tutte quelle attività dove l’intervento autonomo del cliente non è previsto. Le informazioni di seguito riportate hanno carattere volutamente generico, di conseguenza, anche data la grandissima varietà di esemplari sul mercato.

Filtri: utilità e tipologie

La grande maggioranza dei condizionatori in commercio è dotata di appositi filtri, ovvero degli strumenti che permettono di filtrare l’aria prima di immetterla nell’ambiente, impedendo così la diffusione di polvere, sporco e soprattutto allergeni. Proprio per la loro funzione, di tanto in tanto questi filtri devono essere puliti, se non addirittura cambiati, seguendo le tempistiche fornite dal costruttore. Gran parte degli apparecchi sul mercato presentano appositi pannelli per accedere facilmente a questi strumenti e, in genere, le operazioni più basilari di pulizia possono essere effettuate direttamente dal proprietario, seguendo le istruzioni solitamente allegate all’apparecchio.

Non tutti i condizionatori sono uguali, però, e non tutti montano la medesima tipologia di filtri. I più comuni sono quelli realizzati in PVC, ma possono essere anche ai carboni attivi, agli ioni, a griglie elettrostatiche e molto altro ancora. In questo frangente ci si occuperà della prima varietà, perché le altre potrebbero richiedere la sostituzione di specifici componenti, sostituzione da eseguirsi tramite l’intervento di personale qualificato.

Pulizia dei filtri

Dopo aver verificato che il proprio modello di condizionatore preveda una modalità accessibile direttamente al proprietario, è possibile procedere alla pulizia dei filtri anche avvalendosi di metodi del tutto economici, ecologici e naturali.

Il primo passo, come facile intuire, è quello di localizzare il vano per l’accesso ai filtri. Per i condizionatori da parete, in genere vi è uno sportello in relazione alla griglia di emissione dell’aria: sollevata tale griglia, tramite gli appositi ganci o svitando le viti correlate, si accede al filtro in PVC. I condizionatori portatili, quelli da tavolo o verticali, invece, potrebbero prevedere accessi laterali o posteriori alla stessa struttura.

Una volta raggiunto il filtro, questo può essere estratto, seguendo le istruzioni del produttore. Se l’operazione viene eseguita a fine stagione, è meglio dotarsi di guanti e, in caso si fosse dei soggetti sensibili a polvere e allergeni, anche con opportune protezioni per le vie respiratorie, come mascherine. Questo perché il filtro potrebbe essere decisamente impolverato, quindi ricco di acari.

La pulizia comincia con l’eliminazione degli accumuli più corposi di polvere e sporco, anche con l’aiuto di un pennellino. Dopodiché, si può pensare di ricorrere a un panno morbido in microfibra, lievemente inumidito in una soluzione di acqua tiepida e sapone di Marsiglia, ma anche di un detergente naturale a base antibatterica. Qualora il manuale lo preveda, griglia e filtro si potranno immergere direttamente in acqua. Non appena ogni residuo verrà rimosso, si passa un nuovo panno morbido, questa volta inumidito unicamente d’acqua, per eliminare gli eventuali residui del detergente. Dopodiché, si attende la completa asciugatura dello strumento – anche aiutandosi con uno scampolo in cotone – e solo ad asciugatura completata l’apparecchio può essere rimontato.

Qualora all’accensione si dovessero notare dei comportamenti anomali dell’elettrodomestico, o si percepissero odori inusuali, l’apparecchio andrà spento: il filtro potrebbe non essere stato pulito a dovere o, in alternativa, non montato nella corretta posizione. Inoltre, qualora il filtro fosse particolarmente rovinato, può essere sostituito con uno nuovo. In caso i problemi incontrati non trovassero facile risoluzione, l’intervento del tecnico sarà inderogabile.

3 aprile 2016
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I vostri commenti
Giuseppe Gentili, lunedì 4 aprile 2016 alle23:33 ha scritto: rispondi »

Un suggerimento ... molto, molto, "fai da te" ma sicuramente efficace: si prende una bacinella ed in essa si mescola acqua + 20% varechina, si inzuppa con la miscela un vecchio asciugamano. dopo averlo strizzato in modo che non goccioli, si appoggia disteso sull'aspirazione d'aria dello split interno e, facendolo funzionare, si fa che vengano aspirati i vapori di varechina (potente sterilizzante); in questo modo si eliminano gran parte dei batteri depositati all'interno. Precauzione, durante l'operazione arieggiare vene i locali; attenzione, la varechina macchia e scolora i vestiti e ultimo consiglio usate i guanti di gomma. Beppino Gentili

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