Tra i vari compiti di pulizia domestica, provvedere a un’adeguata igiene del letto è forse una delle necessità più importanti, soprattutto per la salute e per il benessere. A letto, infatti, si trascorre una parte consistente della propria esistenza, all’incirca 8 ore a notte, ed è quindi importante si dorma in un ambiente pulito, igienico e confortevole. Di solito le attenzioni si concentrano sulla biancheria e sul materasso, ma come pulire adeguatamente reti e doghe?

La pulizia di doghe e reti del letto è mediamente semplice, tanto che può essere effettuata con alcuni rimedi casalinghi, molti dei quali disponibili in dispensa. Prima di procedere, tuttavia, è bene leggere a fondo le istruzioni fornite dal produttore, per vagliare l’eventuale esistenza di necessità specifiche, la resistenza dei materiali e le tecniche d’accesso. Il tutto, per evitare errori o danni durante la procedura fai da te.

Operazioni preliminari

Prima di procedere con la gestione di doghe e reti, è decisamente importante provvedere alla normale pulizia del letto e della stanza. Questa operazione, infatti, aiuterà a raccogliere parte della polvere accumulata nel tempo, nonché a preparare l’ambiente per la pulizia successiva. Così facendo, inoltre, si eviterà che eventuale sporco non opportunamente raccolto vada a depositarsi sulla struttura del letto una volta riposizionato il materasso.

Dopo aver rimosso coperte e lenzuola, si comincia sollevando il materasso dalla sua sede. Questa operazione potrebbe richiedere l’aiuto di una seconda persona, soprattutto in caso di letti matrimoniali, poiché il materasso stesso potrebbe risultare anche particolarmente pesante. Si procede quindi battendo a lungo la superficie, per incentivare il distacco della polvere, oppure passando l’aspirapolvere se dotata di apposito bocchettone compatibile con i tessili. Se possibile, il materasso dovrebbe essere esposto anche all’aria aperta per qualche ora, per eliminare eventuali e sgradevoli odori.

La struttura principale del letto, come ad esempio la testiera, verrà quindi pulita a seconda del materiale di produzione. Con un panno morbido antistatico si raccoglie la polvere, mentre per la rimozione di eventuali macchie si può utilizzare un panno lievemente inumidito d’acqua e sapone di Marsiglia in bassa concentrazione. Per le strutture metalliche, come ad esempio il ferro battuto, non dovrebbero esserci particolari problemi. Per il legno, invece, è meglio verificarne la resistenza su una parte nascosta. Per profumare il tutto, e mantenere un blando effetto antiacaro, si può optare per una passata finale con un panno morbido con qualche goccia di Tea Tree Oil.

Doghe

Le doghe in legno sono una scelta sempre più frequente per la struttura del legno, poiché ideali per il massimo del riposo. Sorreggono infatti il materasso in modo uniforme, mantengono la loro forma nel tempo e sono raramente soggette a deformazioni, soprattutto se di buona qualità.

La pulizia è di solito molto semplice. Si inizia eliminando la polvere in eccesso, aiutandosi con un panno morbido in microfibra solo lievemente imbevuto d’acqua, quindi da un piccolo pennello per raggiungere le parti più complesse, come gli agganci laterali. Rimossa completamente la polvere, è bene raccogliere anche quella che durante l’operazione fosse finita sul pavimento, per evitare che si depositi nuovamente una volta rimesso in sede il materasso. Per eliminare eventuali macchie, dopo aver vagliato la resistenza del legno su una parte nascosta, si può optare sempre per un panno imbevuto leggermente in una soluzione leggera d’acqua tiepida e sapone di Marsiglia. Anche in questo caso, il Tea Tree Oil potrebbe essere utile sia per mantenere a lungo un buon profumo che come elementare ritrovato contro gli acari.

Reti

Le reti in metallo, solitamente in acciaio, rimangono per molti una buona scelta, sia per l’economicità che per la loro elasticità. Possono essere disponibili in varie configurazioni e forme: dalla struttura a nido d’ape o geometrica, con ganci collegati l’uno l’altro, ma anche in maglia elastica o, più raramente, in aste non dissimili dalle doghe in legno.

Anche in questo caso, la prima operazione riguarda la rimozione della polvere. Si procede sempre con un panno inumidito in acqua tiepida, utilizzando un pennellino per le aree più difficili da raggiungere. Si deve però prestare attenzione a non ferirsi accidentalmente, soprattutto alle estremità di ogni eventuale gancio. Dopo aver raccolto lo sporco depositatosi sul pavimento, per eliminare le macchie sedimentate si può ricorrere nuovamente alla soluzione d’acqua e sapone di Marsiglia poc’anzi citata. Per rimuovere eventuali opacità dovute dal letto, si può pensare anche a un panno inumidito d’acqua e qualche goccia di aceto, oppure di succo di limone, dopo aver verificato la resistenza dei materiali su una piccola parte nascosta.

5 settembre 2015
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento