Gran parte della vita della casa passa per il divano o per la poltrona: che si tratti di un veloce sonnellino, di una festa fra gli amici o di uno spuntino veloce davanti alla TV, i due mobili sono estremamente soggetti a sporco e macchie. Briciole, salsa per condimenti, caffè, tè e cioccolato: quante volte si è dovuto ricorrere a un brutto rivestimento pur di nascondere quell’alone che proprio non se ne vuole andare? Esistono rimedi naturali per riportare il divano all’antico splendore?

La pulizia del divano molto dipende dalla tipologia di tessuto d’arredo utilizzata, ma nel nugolo dei metodi della donna – tutti perfettamente ecologici – non mancano di certo le soluzioni. E, nella quasi totalità dei casi, basta aprire la credenza per trovare tutti gli ingredienti di cui si ha bisogno.

Divani in tessuto

La pulizia di un divano in tessuto – lino, cotone, velluto e molto altro ancora – è abbastanza semplice, sebbene richieda una certa accortezza sul colore. Presumendo che il divano in questione non sia sfoderabile – altrimenti basterebbe il lavasecco per risolvere ogni problema – prima di procedere al lavaggio bisogna armarsi di aspirapolvere. È infatti necessario che tutta la superficie sia libera da briciole, peli di animali domestici e qualsiasi altro elemento che, a contatto con l’acqua, potrebbe incollarsi alle fibre. Spazzato il divano, si può procedere creando un detergente a base di acqua tiepida, un bicchiere di succo di limone ogni due litri d’acqua e due cucchiai da cucina di bicarbonato. Dopo aver testato la resistenza della tinta su una parte nascosta del tessuto, si imbeva un panno morbido in microfibra nella soluzione e lo si passi sulle macchie più ostinate. Il bicarbonato aiuterà a sciogliere lo sporco incrostato, mentre il limone ha un effetto neutralizzante per batteri e acari. E proprio per mantenere a distanza acari e tarme, utile sarà un’ultima passata con un panno di cotone su cui versare una decina di gocce di tea tree oil oppure di eucalipto: entrambe le essenze sono poco amate da questi fastidiosi animaletti, spesso portatori di allergie. Per evitare la formazione di aloni post-pulizia, l’ideale sarebbe accelerare l’asciugatura delle parti umide con un phon. Non essendo però una risorsa amica dell’ambiente, dato il consumo energetico immotivato, per i più rigorosi ambientalisti si può optare di spostare il mobile il quanto più vicino alla finestra, premurandosi però di non farlo colpire dalla luce diretta del sole: i colori potrebbero sbiadire.

Divani in pelle ed ecopelle

Divano in pelle

Room With Window And Leather Sofa via Shutterstock

I divani in pelle ed ecopelle, sebbene siano più soggetti ai segni dell’usura, sono mediamente semplici da pulire. Questo perché l’assenza di fibre sulla superficie riduce di molto la possibilità che delle macchie possano rimanere definitivamente incrostate, rovinando così la bellezza del salotto. Così come per il caso precedente, prima di procedere è necessario aspirare adeguatamente il mobile per rimuovere polvere e briciole. Anziché il ricorso al limone per rendere igienica la superficie, si può spargere della polvere di bicarbonato, da lasciare in applicazione una decina di minuti per poi raccogliere sempre con l’aspiratore. Fatto questo, si imbeva un panno in microfibra in una soluzione di acqua e aceto bianco – mezzo bicchiere d’aceto ogni litro d’acqua – e lo si passi su tutta la superficie. Per evitare il rischio acari e tarme, sebbene queste ultime siano meno presenti su pelle ed ecopelle, si passi quindi uno straccio morbido con essenza di eucalipto, tea tree oil, menta o agrumi. La fase d’asciugatura sarà pressoché immediata perché normalmente la pelle non è assorbente e, ovviamente, anche per la resistenza del colore vi saranno meno rischi rispetto ai normali tessuti.

26 gennaio 2014
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