Sono 600 mila gli ulivi a rischio in Puglia. Questo il numero di alberi presente nei circa 8 mila ettari minacciati dal “batterio killer”, dagli esperti identificato come “Xylella fastidiosa”. La sua elevata aggressività verso queste piante pone in serio pericolo non soltanto l’aspetto paesaggistico della zona, ma anche il suo stesso equilibrio economico.

Il parassita che minaccia gli ulivi pugliesi si muove in fretta grazie ad alcuni insetti vettori, che assorbono la linfa contaminata dagli alberi malati e infettano i vicini esemplari sani. L’ipotesi dell’Osservatorio fitosanitario regionale è che i responsabili della trasmissione siano membri della famiglia delle cicalidi, come ha riferito il direttore Antonio Guario.

Un problema quello degli ulivi pugliesi a lungo sottovalutato secondo l’assessore regionale all’agricoltura Fabrizio Nardoni:

Nessuno, né in Italia né in Europa, sta comprendendo la gravità della questione. Il ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo, ci ha promesso un intervento, ma aspettiamo che lo concretizzi in atti e risorse. Non abbiamo tanto tempo.

La contaminazione causa all’albero ingiallimento della chioma e accartocciamento delle foglie oltre a un progressivo imbrunimento interno del tronco. Unico possibile trattamento in grado di arginare l’emergenza secondo gli esperti è lo sradicamento della pianta. A spiegarlo lo stesso Guario:

Dobbiamo bloccare la sua presenza, altrimenti è una tragedia. Tutto il mondo agricolo nazionale si aspetta risposte precise da noi. Quelli che abbiamo stabilito sono obblighi complessi, ce ne rendiamo conto, ma non abbiamo altra strada.

In aiuto delle coltivazioni pugliesi arriveranno a breve due esperti USA dall’università californiana di Berkeley, allo scopo di individuare con certezza quali siano gli insetti vettori della malattia e quali i mezzi più opportuni per arginare il problema evitando alla Puglia una perdita di così grave entità.

5 novembre 2013
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AndreaPantone, martedì 5 novembre 2013 alle19:17 ha scritto: rispondi »

Sono interessato all'evolvesi della malattia

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