È un disturbo abbastanza frequente nella popolazione, nonché mediamente invalidante: la psoriasi, una nota malattia della pelle, può ridurre sensibilmente la qualità della vita. Grazie ai progressi della medicina moderna, il disturbo può essere fortunatamente controllato, con una preziosa riduzione dei sintomi più gravi. Ma quali sono i legami della psoriasi con l’alimentazione e, ancora, esistono dei cibi consigliati e altri, invece, da evitare?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come una condizione di psoriasi debba essere sempre essere valutata dal medico curante, dal dermatologo e da tutti gli altri specialisti che concorrono nella gestione della malattia. Un preciso rapporto con il cibo non sembra essere mai essere provato chiaramente, tanto che la maggior parte degli esperti non suggerisce alcuna modifica della dieta, purché sana ed equilibrata, rispetto alle proprie abitudini. Secondo altri, così come dall’esperienza di alcuni pazienti, una migliore scelta di ingredienti e pietanze potrebbe invece ritornare utile per limitare gli episodi più fastidiosi. Di conseguenza, le informazioni di seguito riportare hanno solo carattere generico e, naturalmente, non devono essere considerate sostitutive della normale cura.

Psoriasi: i cibi consigliati

La psoriasi è una malattia infiammatoria che coinvolge la pelle, di solito a carattere cronico e con episodi ripetuti nel tempo, sebbene non sia né infettiva né tantomeno contagiosa. Abbastanza diffuso nella popolazione, e distribuito tra il genere maschile e femminile senza sostanziali disequilibri, il disturbo più classico si manifesta con l’apparizione di chiazze anche molto estese, dove la pelle risulta ispessita, squamosa e screpolata. Sebbene possa comparire in qualsiasi area del corpo, tende a localizzarsi in corrispondenza dei gomiti, delle ginocchia, della schiena e del cuoio capelluto, ma anche su mani, piedi e inguine. Vi potrebbero però essere altre manifestazioni rispetto a quella più comune, di conseguenza è essenziale che la diagnosi avvenga da parte di uno specialista. La malattia sembra abbia un’origine immunitaria, a cui concorrono fattori sia genetici che ambientali.

Sebbene un preciso rapporto tra psoriasi e alimentazione non sia stato al momento confermato, così come ricordato in apertura, seguire uno stile di vita sano e una dieta equilibrata sembra possa avere degli effetti sia nel ridurre il numero delle recidive che l’intensità dei sintomi.

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Tra le verdure consigliate in caso di psoriasi, si elencano tutti i vegetali ricchi di sostanze utili a rafforzare la naturale protezione della pelle, quali la vitamina E il betacarotene. In particolare lattuga, radicchio, cicoria, barbabietole e bieta, ma anche le carote. Discorso analogo per la frutta, soprattutto le varietà ricche di acido folico, antiossidanti, potassio, fibre, vitamina A ed E: dai classici come mele e pere, ma anche banane e ananas. Ottima anche la frutta idratante, come il cocomero.

Importante è anche il consumo di buone quantità di cereali, preferibilmente integrali, poiché ricchi di fibre e micronutrienti, nonché antiossidanti e minerali. In particolare, l’avena è nota per le sue proprietà lenitive sulla pelle: non solo a uso esterno, ad esempio con dei bagni rilassanti, ma anche nella normale alimentazione. Consigliato potrebbe essere anche un modesto consumo di pesce azzurro, poiché ricco di Omega 3, questi ultimi un naturale contrasto alle infiammazioni, mentre qualora non si volesse rinunciare alla carne, meglio optare per le varietà magre. Utile sarà anche agire sul fronte dei condimenti, preferendo sempre l’olio extravergine d’oliva a crudo, poiché ricco di grassi amici dell’organismo, ma anche ricorrere a tisane dall’effetto calmante e antinfiammatorio, come la camomilla.

Come appare ovvio, gli ingredienti proposti sono generici: la dieta dovrà comunque essere preparata dall’esperto, anche in relazione alle condizioni personali di salute, e mai improvvisata.

Psoriasi: i cibi sconsigliati

Anche sul fronte dei cibi sconsigliati non sono stati dimostrati precisi legami tra il disturbo e l’alimentazione, tuttavia si tende a evitare quegli alimenti dai noti effetti eccitanti per l’organismo, nonché in grado di incentivare stati infiammatori o, ancora, di stimolare il rilascio di istamina. Sebbene quest’ultima sia più importante in altri tipi di disturbi della pelle, quali alcune tipologie di orticaria cronica, il suo controllo potrebbe avere degli effetti anche sulla psoriasi. Come già citato, in ogni caso è lo specialista a dover tratteggiare la dieta migliore per ogni singolo soggetto, in base alle sue caratteristiche ed eventuali altre patologie pregresse.

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Innanzitutto, potrebbe risultare utile ridurre o eliminare il consumo di alcolici, ma anche di bevande eccitanti come il caffè. Possono quindi influire anche i prodotti ad alta fermentazione e stagionatura, quali alcuni tipi di formaggio, nonché insaccati, prodotti da forno confezionati e altri cibi a lunga conservazione. Allo stesso modo, utile è ridurre il ricorso agli alimenti noti per rallentare il processo digestivo, come i lievitati e la pizza, ma anche frutta secca e candita, condimenti come strutto e margarina, oli vegetali dall’elevato contenuto di grassi e carne rossa. Di recente, alcuni hanno ipotizzato un possibile ruolo degli ingredienti ricchi di glutine, anche in assenza di precise intolleranze, sebbene al momento non vi siano sufficienti conferme a livello scientifico

7 maggio 2017
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