È uno dei disturbi certamente più diffusi e, oltre al grande fastidio provocato, può causare anche imbarazzo e ridurre la qualità della vita. Il prurito del cuoio capelluto è una problematica che colpisce in egual misura gli uomini e le donne e, sebbene spesso le cause non risultino preoccupanti, la condizione non va mai sottovalutata. Ma quali sono le ragioni della comparsa dei sintomi e, soprattutto, quali i rimedi più efficaci?

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Prima di cominciare, è bene ribadire come il prurito del cuoio capelluto potrebbe derivare dalle più svariate fonti, di conseguenza è sempre necessario richiedere il parere del medico curante e, quando consigliato, di specialisti quali il dermatologo. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Prurito cuoio capelluto: le cause

Il prurito del cuoio capelluto è una condizione solitamente molto fastidiosa nonché diffusa: è infatti frequente nella popolazione, può apparire a ogni età e colpisce indifferentemente uomini e donne. La sensazione pruriginosa, tuttavia, non è altro che il sintomo di una manifestazione a livello dell’epidermide, quali un’irritazione o un’infezione. Le cause possono quindi essere le più disparate e, per questo, è necessario un controllo medico per vagliare con certezza le origini del disturbo.

Oltre al prurito, potrebbero essere presenti altri sintomi, sempre con una certa variabilità da un individuo all’altro. Tra i tanti si elencano rossore, desquamazione della cute, bruciore, formazione di pustole e brufoli, indebolimento e perdita dei capelli, eccesso di sebo e molto altro ancora.

Così come già accennato, le condizioni alla base del prurito risultano molto variegate, da questioni molto banali ad altre ben più serie. La più comune è certamente la secchezza dell’epidermide, dovuta alla predisposizione personale o all’impiego di detergenti e cosmetici troppo aggressivi. Tra le cause più riscontrate rientrano anche i periodi di stress, uno stile alimentare poco equilibrato, piccole carenze nutrizionali, quindi ipersensibilità o reazioni allergiche locali dovute all’impiego di maschere, tinture, detergenti e altri prodotti cosmetici e di pulizia.

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Spesso il prurito è determinato dalla forfora, una condizione assai diffusa che comporta la formazione e la caduta di squame di pelle di colore bianco: il fenomeno può avere diverse origini, dall’alimentazione alla presenza di disturbi pregressi, quali la dermatite seborroica. Ancora, la sensazione pruriginosa può essere presente negli individui affetti da psoriasi, in caso di infezioni batteriche o fungine, in presenza di piccoli parassiti quali i pidocchi, qualora si soffrisse di problematiche dovute alla reattività del sistema immunitario come nel caso dell’orticaria cronica, per squilibri ormonali o durante periodi di vita complessi dal punto di vista emotivo.

Considerando come il prurito sia il sintomo principale di un nugolo ben corposo di cause, è necessario optare per un trattamento mirato che possa eliminare tali problematiche alla base. Per questo, come più volte ricordato, è bene vagliare il supporto di uno specialista.

Prurito del cuoio capelluto: i rimedi

Le gestione del prurito parte da un’adeguata opera di prevenzione: vi sono buone abitudini quotidiane, infatti, che permettono di ridurre sensibilmente le probabilità il disturbo possa presentarsi. Innanzitutto, è necessario seguire le comuni norme d’igiene personale, mantenendo capelli e cuoio capelluto puliti, preferendo prodotti che non risultino troppo aggressivi o seccanti alternando le normali condizioni dell’epidermide. Ancora, utile sarà evitare la sedimentazione del sudore, poiché l’umidità potrebbe risultare irritante favorendo anche l’azione dei batteri, nonché seguire uno stile di vita sano ed equilibrato.

L’alimentazione, in particolare, si rivela un alleato vincente sia per prevenire che per ridurre i fastidiosi sintomi. Il modello della dieta mediterranea garantisce un apporto costante dei principi nutritivi di cui l’epidermide e i capelli hanno bisogno, in ogni caso utile sarà integrare verdure e ortaggi ricchi di vitamina E, beta-carotene e sali minerali. Ideali sono tutti gli ortaggi a foglia verde, dalla lattuga agli spinaci, ma anche le carote, i pomodori dato l’apporto di licopene, tutte le varietà di cavolo e broccolo grazie al triptofano, nonché qualsiasi alimento ricco di acido folico e antiossidanti. Qualora non si seguisse una dieta vegana o vegetariana, utile potrebbero risultare gli Omega-3 contenuti nel pesce. Per il condimento, consigliato è l’impiego di olio extravergine d’oliva a crudo, poiché ricco di grassi utili per l’organismo nonché noto per le sue proprietà antiossidanti.

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Sul fronte dei rimedi naturali, va sottolineato come la loro applicabilità dipenda anche dal tipo di condizione che ha causato il disturbo, così come accerterà il medico. In linea generale, tutti i prodotti già noti per le loro proprietà lenitive potrebbero ridurre l’intensità del prurito: dal gel di aloe vera agli impacchi alla camomilla, passando per la calendula, la malva e molti altri ancora. Per la forfora, indicato potrebbe risultare anche uno shampoo a base di ortica.

16 luglio 2017
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