Complici anche le tendenze legate all’universo hipster, negli ultimi anni la barba è tornata in gran voga: si tratti di una folta variante oppure di un più contenuto pizzetto, sono in molti coloro che hanno deciso di sposarne l’irsuto trend. Non per tutti gli uomini, tuttavia, la crescita della barba è un piacere: non capitano di rado, infatti, frequenti fastidi come il prurito o l’irritazione della pelle. Per quale motivo si verificano simili disturbi e, ancora, quali rimedi naturali impiegare per trovare immediato sollievo?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come il prurito e l’irritazione causata dalla barba non coinvolgano in modo univoco tutti gli uomini: l’eventuale manifestazione, così come i livelli di sopportazione del fastidio, variano sensibilmente da individuo a individuo. In ogni caso, prima di affidarsi ai rimedi naturali, è bene vagliare il pare di un dermatologo: i sintomi, infatti, potrebbero derivare da problemi non direttamente collegati alla barba, quali dermatiti, orticaria, squilibri nella produzione di sebo e molto altro ancora.

Barba: perché prude?

Il prurito da barba è di norma una manifestazione frequente, seppur nella maggior parte dei casi innocua, soprattutto nelle prime fasi di ricrescita dei peli del volto. La maggior parte degli uomini sperimenta i noiosi sintomi nelle prime tre settimane dall’ultima rasatura, mentre il problema tende a scomparire man mano che la barba stessa si allunga. Così come già accennato, vi sono le più svariate cause all’origine del disturbo e, per questo, prima di procedere con soluzioni domestiche è bene vagliare il parere di un professionista: così facendo, si potranno vagliate condizioni pregresse della pelle, quali dermatiti e affini.

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Escluse le cause non direttamente collegate alla barba, sembra che la sensazione continua di prurito sia essenzialmente legata a due fattori:

  • Rasatura: le normali operazioni di rasatura modificano la forma del pelo. Normalmente i peli corporei, sia del viso che del corpo, assumono una forma affusolata: la larghezza del bulbo, infatti, si riduce progressivamente fino all’estremità esterna, ricordando vagamente un cono. Tagliando il pelo, tuttavia, tale forma affusolata viene meno: l’estremità diventa irregolare e caratterizzata da angoli appuntiti, tali da irritare la pelle al contatto;
  • Secchezza: la pelle secca è, in genere, la principale ragione del prurito in tutto il corpo, viso compreso. La crescita della barba, per quanto protegga la pelle stessa da alcuni danni degli agenti esterni quali il sole, tende a ridurre l’umidità superficiale dell’epidermide, seccandola. A questo si aggiunga anche l’effetto barriera della barba, soprattutto quando molto folta, che potrebbe ridurre l’idratazione della pelle stessa durante le normali operazioni di pulizia personale.

Oltre a queste due prime ragioni, è anche necessario tenere in debita considerazione la tipologia di prodotti che si usa per la cura della barba. Soluzioni eccessivamente ricche di alcol, così come creme ammorbidenti e disciplinanti, potrebbero irritare l’epidermide, soprattutto nei soggetti intolleranti o ipersensibili.

Barba e prurito: rimedi naturali

Verificata la natura del proprio disturbo, ed escluse altre cause rispetto al normale processo di crescita dei peli, vi sono molte soluzioni da applicare direttamente a livello domestico, anche ereditate dall’universo dei rimedi naturali.

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Il primo passo, nonché operazione fondamentale per raggiungere un buon sollievo, è quello di mantenere sempre un elevato livello di igiene. Non solo perché la barba potrebbe trattenere degli elementi esterni irritanti, ma anche perché la pelle sottostante necessiterà di una costante pulizia e idratazione. Innanzitutto, è necessario lavare frequentemente la propria barba, anche con il ricorso a speciali soluzioni sgrassanti e ammorbidenti, purché non causino secchezza del pelo. Poi, utile sarà agevolare l’idratazione della pelle non solo con abbondanti risciacqui, ma anche con piccoli massaggi circolari, che aiuteranno liquidi e sostanze nutritive a raggiungere con più facilità i pori, mantenendo sempre la giusta umidità. Infine, per l’asciugatura si proceda in modo naturale, tamponando semplicemente con un panno morbido. In caso il fastidio dovesse persistere, è possibile accorciare leggermente la barba con un trimmer: quest’ultimo strumento, rispetto ai normali rasoi, sembra garantire estremità meno appuntite al pelo.

Sul fronte dei rimedi naturali, invece, si può agire con tutti quei ritrovati solitamente impiegati per la cura dei capelli e della pelle, verificando prima eventuali intolleranze personali. Si potranno quindi effettuare degli impacchi con i semi di lino, l’olio d’argan oppure con quello di neem: questi tre ritrovati, infatti, sono noti per le loro qualità emollienti, nonché per il buon contenuto in vitamine e sali minerali. La vitamina E, in particolare, può rappresentare la soluzione ideale per nutrire l’epidermide, ridurre la secchezza e combattere le conseguenze dovute ai radicali liberi. Altrettanto ideale sarà l’applicazione, anche con l’aiuto di un pettine da barba, di qualche goccia di Tree Tea Oil: considerata la sua blanda azione antibatterica, questo ritrovato potrebbe essere d’aiuto nel ridurre la flora di microrganismi che solitamente si nasconde nella barba, riducendo le irritazioni. Sebbene sia normalmente innocuo, meglio comunque testate il Tea Tree Oil su una porzione libera di pelle: in alcune concentrazioni, e soprattutto in soggetti ipersensibili, potrebbe infatti determinare una blanda secchezza.

22 gennaio 2017
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