Protezione solare: cloro nell’acqua la rende tossica

Nuotare potrebbe essere pericoloso per la salute se decidiamo di utilizzare una protezione solare. Lo hanno riferito i ricercatori della Lomonosov Moscow State University, che hanno analizzato gli effetti delle lozioni protettive quando vengono a contatto con il cloro e i raggi del sole. Il composto diventa tossico proprio quando reagisce con l’acqua e i raggi ultravioletti.

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In particolare si parla dell’avobenzone, la sostanza più diffusa al mondo per contrastare gli effetti dei raggi solari sulla pelle grazie alla capacità di assorbire la luce a diverse lunghezze d’onda. Gli esperti russi suggeriscono che questo composto potrebbe portare allo sviluppo di tossine cancerogene quando viene esposto ad un mix di sole e acqua con cloro.

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Nel corso degli esperimenti si sono formati aldeidi e fenoli, considerati estremamente tossici e correlati allo sviluppo di infertilità e di tumori. Le aldeidi in particolare potrebbero aumentare il rischio di cancro perché interferiscono con il meccanismo di riparazione naturale del corpo.

I ricercatori hanno usato una tecnica chiamata spettrometria cromatica, che permette di effettuare un’analisi molto precisa delle miscele più complicate di composti chimici. È stata simulata una situazione reale, per capire cosa succede quando una crema solare applicata sulla pelle entra in contatto con l’acqua di una piscina.

La protezione solare che contiene avobenzone è utilizzata da milioni di persone in tutto il mondo. Questi filtri chimici sono usati anche in alcuni prodotti per la cura personale, come il trucco e i balsami per le labbra. Per questo è importante continuare a studiare i possibili effetti che le sostanze chimiche potrebbero avere sulla nostra pelle.

30 giugno 2017
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