Protezione solare bambini: consigli per l’applicazione

La protezione solare per i bambini va affrontata con consapevolezza e attenzione: quando i piccoli sono all’aria aperta, soprattutto in estate ma anche nelle altre stagioni, è importante proteggere la loro pelle. Si tratta di una efficace prevenzione per ridurre il rischio di melanoma e degli altri danni alla cute che possono essere causati da un’eccessiva esposizione solare.

L’esposizione alla luce è di per sé positiva: abbiamo tutti bisogno di qualche ora di sole perché la produzione di vitamina D dipende appunto dai raggi solari. Per fare in modo che stare all’aperto sia un vantaggio per adulti e bambini, è però indispensabile proteggere pelle e occhi dai danni dei raggi ultravioletti (UV). La pelle è infatti esposta a:

  • raggi UVA che passano facilmente attraverso lo strato di ozono, causano invecchiamento cutaneo e favoriscono la formazione delle rughe, oltre a contribuire all’aumento del rischio di soffrire di cancro della pelle, come il melanoma che ne rappresenta la forma più pericolosa;
  • raggi UVB che possono contribuire a sviluppare scottature e anche danni oculari, come la comparsa della cataratta, cioè l’opacizzazione della lente dell’occhio.
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      La nostra pelle per proteggersi produce melanina, che reagisce con i raggi UV: si tratta di un efficace protezione, tuttavia non sufficiente. Vediamo quale protezione solare scegliere per i bambini e come applicarla, nonché qualche altro accorgimento utile per proteggere la loro salute.

      Protezione solare

      Boy

      I bambini sono particolarmente esposti ai danni dell’eccessiva esposizione solare e, indipendentemente dal tipo di carnagione, devono essere trattati con un’adeguata protezione con un SPF di 30 o superiore. Meglio in generale preferire i prodotti ad ampio spettro, attivi sia contro i raggi UVA e che UVB. Inoltre, in tutte quelle condizioni in cui è possibile che il bimbo si bagni, al mare o in piscina, è indispensabile acquistare un prodotto resistente all’acqua. In merito alla quantità, è importante che sia sufficiente a coprire tutta la superficie esposta e, comunque, ripetere l’applicazione anche tre o quattro volte in una stessa giornata.

      La protezione solare con almeno SPF 15 e protezione UVA e UVB, cioè ad ampio spettro, dovrebbe essere impiegata quando il bambino gioca all’aperto nella stagione primaverile o nelle belle giornate in autunno o inverno. In questo caso, anche se la maggior parte del corpo è coperta dai vestiti, è importante proteggere il viso, le braccia, le gambe, le orecchie, il naso, le labbra e i piedi, a seconda degli indumenti indossati.

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      Le indicazioni sulla confezione del prodotto scelto sono utili e precise: non hanno tutti gli stessi ingredienti.

      Alcuni accorgimenti

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      La protezione solare non è pensata per consentire ai bambini di trascorrere più tempo al sole di quanto non farebbero altrimenti. I bambini e la loro pelle devono essere quindi protetti con ulteriori accorgimenti:

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      • evitare di far trascorrere tempo al sole almeno dalle 11 del mattino fino alle 16, nelle giornate più calde dell’estate;
      • anche nei giorni nuvolosi i raggi UV raggiungono la terra, perciò la protezione solare va comunque applicata;
      • coprire la pelle dei bimbi più piccoli: la migliore protezione per i bambini sotto i 6 mesi di età è l’ombra e la scelta di abiti leggeri che coprano il corpo;
      • far indossare anche ai bambini gli occhiali da sole, scelti in modo da assicurare una corretta protezione ai raggi UV: non tutte le lenti sono protettive.
      • 15 agosto 2018
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