Prosciutto Parma: Essere Animali denuncia violazioni negli allevamenti

L’associazione Essere Animali ha diramato un comunicato stampa per annunciare la scoperta, condotta in collaborazione con il quotidiano britannico Daily Mail, di alcune violazioni in un paio di allevamenti fornitori per il Prosciutto di Parma. Secondo l’organizzazione, all’interno di una prima struttura sarebbero stati rinvenuti dei maiali senza vita, a stretto contatto con gli altri esemplari vivi. Approfittando della seconda, invece, il gruppo ha voluto porre l’accento sulle condizioni degli animali chiusi nelle cosiddette gabbie di gestazione.

L’associazione, in concerto con il giornalista inglese Ian Birrel, ha condotto un’indagine attraverso l’uso di videocamere nascoste, per poi distribuire un video in Rete. Secondo quanto sostenuto dagli attivisti, all’interno di un allevamento lombardo sarebbero state rinvenute decine di carcasse di maiali deceduti, spesso a stretto contatto con gli esemplari ancora in vita. Ancora, alcuni dei suini, allevati tramite sistemi intensivi, presenterebbero infezioni a orecchie, occhi e pelle.

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In un secondo allevamento, così come già accennato, i filmati girati dall’associazione dimostrano le condizioni di vita delle scrofe chiuse all’interno delle gabbie di gestazione, dove le femmine passerebbero metà della loro esistenza, allattando di continuo i cuccioli. La pratica, oggi ammessa in Italia, è invece vietata nel Regno Unito, Paese che importa 300.000 Prosciutti di Parma e 18 milioni di confezioni ogni anno.

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Nelle strutture visitate nel corso degli ultimi anni, secondo Essere Animali, persisterebbe inoltre la pratica della mutilazione della coda e, dati gli spazi ridotti e il sovraffollamento, vi sarebbero delle condizioni di disagio tali anche da incentivare anche liti fra esemplari e alcuni casi di cannibalismo. Così spiega l’associazione:

La maggior parte di questi animali è allevata in sistemi intensivi, rinchiusi in gabbia o in recinti sovraffollati, senza mai poter accedere all’aperto. Le nostre indagini sono un appello alla società, ai consumatori e alle Istituzioni, per superare un metodo di allevamento causa di gravi sofferenze verso animali sensibili e intelligenti.

14 maggio 2018
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