L’empatia è la chiave per l’interazione tra proprietario e cani. È quanto svela una nuova ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista PLOS ONE, relativa alle capacità di interpretare i segnali canini e, di conseguenza, di provvedere ai bisogni degli amici a quattro zampe. Non si tratta della semplice constatazione, anche per buon senso, di come un atteggiamento positivo possa favorire l’interazione con il quadrupede, ma come specifici tratti di personalità umana possano riflettersi su questo rapporto.

Per giungere a questa scoperta, gli autori dell’Università di Helsinki hanno analizzato 34 volontari, tutti con diversi livelli di interazione canina pregressa: 26 hanno avuto un cane in famiglia, 16 hanno accudito personalmente un esemplare, 15 sono stati regolarmente coinvolti in attività specifiche quali il training e la formazione. Nella prima parte dei test, i ricercatori hanno mostrato ai volontari delle immagini sia umane che animali, chiedendo loro di stabilire, su una scala da negativo a positivo, la loro reazione alla visione degli scatti. Poi, gli intervistati hanno dovuto specificare il tipo di emozione provata, tra felicità, sorpresa, disgusto, paura, rabbia e piacere. In questo modo, i ricercatori hanno potuto dividere i volontari per gruppi, a seconda dei cinque principali tratti di personalità, il livello di empatia verso gli umano e il livello di empatia verso gli animali.

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Il primo dato emerso è come gli umani siano in grado di interpretare correttamente le espressioni facciali non solo delle altre persone, ma anche dei cani. Tuttavia, maggiore è il livello di empatia nel proprio tratto di personalità, maggiori sono le chances di interpretare correttamente i segnali dei cani e, di conseguenza, provvedere in modo corretto alle loro necessità.

I risultati mostrano come gli umani percepiscano le espressioni facciali umani e canine in modo simile e come la percezione di entrambe le specie sia influenzata da fattori psicologici. In particolare, l’empatia influenza sia la velocità che l’intensità della valutazione emozionale dalle espressioni facciali dei cani.

9 febbraio 2017
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