Nell’ottica dei nuovi obiettivi posti dall’Unione Europea in tema di efficienza energetica, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha promosso una fase di sperimentazione di smart meter innovativi nei settori del gas, dell’acqua, dell’energia elettrica, del teleriscaldamento e degli altri servizi di utilità pubblica. Lo scopo è ben spiegato dall’Autorità:

La possibilità di utilizzare un’unica rete condivisa per trasferire i dati sui consumi dai contatori di luce, gas, acqua ai diversi fornitori. Una soluzione innovativa e tecnicamente avanzata che consentirebbe di ridurre i costi di gestione e di funzionamento dei servizi, assicurando una gestione ottimale dei flussi di dati.

Verranno realizzati nelle città di Torino, Reggio Emilia, Parma, Modena, Genova, Verona, Bari, Salerno, Catania e in alcuni Comuni di minori dimensioni, coinvolgendo un totale di 60 mila punti di fornitura. I finanziamenti arriveranno da un prelievo nella bolletta del gas e corrisponderanno a 10 centesimi per consumatore e per anno. I 7 progetti vincitori saranno seguiti passo passo: verranno messi a disposizione di tutti gli operatori dei servizi regolati direttamente dall’Autorità ma anche di altri settori dei servizi pubblici. Dovranno inoltre far conoscere:

  • caratteristiche tecnologiche e organizzative del progetto;
  • costi di implementazione del progetto (costi di capitale);
  • costi associati alla gestione del modello implementato (costi operativi);
  • modalità implementate di gestione dei dati finalizzate al corretto e ordinato svolgimento della condivisione dell’infrastruttura, ivi inclusi i criteri adottati per la sicurezza dei dati, la tutela della privacy dei consumatori e della concorrenza e la tempestività della messa a disposizione dei dati a tutti i soggetti interessati nel progetto;
  • best practice individuabili a valle della sperimentazione.

Nella fase esecutiva saranno tenuti inoltre a inviare dei report periodici all’Autorità e a diffondere i risultati ottenuti. Sono stati stabiliti tempi di un anno per la realizzazione ed i 1-2 anni per l’esercizio vero e proprio di ciascun progetto, che sarà realizzato tramite “operatori terzi” che abbiano la proprietà e gestiscano l’infrastruttura multi-servizio di comunicazione.

Per i clienti interessati sarà possibile accedere alle informazioni sui propri consumi “online” e se anche i contatori delle diverse utenze dovessero rimanere separati, i clienti potranno trovare i dati relativi ai consumi di tutte le diverse forniture da un unico sito web.

9 settembre 2014
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 9 settembre 2014 alle23:11 ha scritto: rispondi »

Fatemi riflettere..... i consumatori con una cifra, fortunatamente piccola, dovrebbero finanziare una ricerca che interessa principalmente e solo i gestori energetici .........qualcosa non mi torna. Che ci sia forse un ritorno benefico poi sulle nostre bollette...... uhm, sinceramente ho dei grossi dubbi.

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