I ricercatori dell’Università della California di Los Angeles hanno ideato un nuovo metodo a basso impatto per realizzare prodotti chimici e carburante dal metanolo. Questo gas di sintesi viene generato partendo dal metano contenuto nel gas naturale.

Le tecniche impiegate oggi per sintetizzare il metanolo sono molto dispendiose e generano una grande quantità di emissioni di CO2. Il processo produttivo del metanolo si compie infatti ad alte temperature, richiede l’utilizzo di catalizzatori molto costosi e in genere si traduce nel rilascio di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera.

Il metanolo oggi viene impiegato per produrre diversi prodotti chimici di uso comune, dai solventi agli adesivi, dalle vernici alle materie plastiche. Il procedimento testato dai ricercatori dell’UCLA si basa sulla biosintesi di molecole a catena lunga come il butanolo, che può essere utilizzato come combustibile per le automobili, a pressione e temperatura ambiente. Questo processo è economico e a basso impatto ambientale perché non rilascia anidride carbonica. Come ha illustrato uno degli autori della ricerca, Igor Bogorad:

Questa è la parte bella di questo processo: conserva tutto il carbonio. Il metanolo è una risorsa in gran parte non sfruttata nel settore dei biocombustibili. La ricerca si è concentrata sul miglioramento delle rese degli zuccheri di origine vegetale. Tuttavia, il metanolo offre molti vantaggi e la sua disponibilità è destinata ad aumentare.

I ricercatori, utilizzando alcuni enzimi, sono stati in grado di ricavare etanolo e butanolo dal metanolo. I costi della tecnica impiegata sono nettamente inferiori a quelli delle tecnologie attuali.

Per ridurre ulteriormente l’impatto della filiera resta però da migliorare anche la resa di un altro processo: quello che porta a ricavare il metanolo dal metano. Un nodo che gli scienziati contano di sciogliere presto. I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

17 novembre 2014
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