Produrre nuova energia pulita utilizzando materiali di scarto. Questo il nuovo metodo ideato e brevettato dal gruppo di ricerca guidato da Angelo Fontana nei laboratori dell’ICB-CNR di Pozzuoli. I dettagli sull’impiego di tale biotecnologia per la produzione energetica rinnovabili sono stati pubblicati dai ricercatori sull’International Journal of Hydrogen Energy.

Il metodo proposto dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) prevede la fermentazione di materiali organici in segui alla quale catturarne la CO2 e sintetizzarne l’idrogeno. Come spiega lo stesso Fontana:

Si tratta un inedito metodo che consente di avere simultaneamente tre vantaggi: la produzione di energia pulita, la cattura dell’anidride carbonica e il recupero di materiali di scarto.

I vantaggi sono intuitivi: l’obiettivo del lavoro attualmente in corso è scientifico, ma i risultati aprono ora la possibilità dell’applicazione industriale. La produzione biologica di idrogeno mediante fermentazione batterica di substrati organici, incluso molti materiali di scarto è una tematica scientifica caldissima e di grande prospettiva per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il metodo presentato prende il nome di CLF, Capnophilic Lactic Fermentation. Il suo elemento centrale è un batterio adatto a sopravvivere in condizioni estreme, la Thermotoga neapolitana, che agendo da “micro reattori” permettono la produzione di idrogeno dalla fermentazione di substrati organici, “inclusi materiale di scarto dell’industria agro-alimentare, permettendone una trasformazione in energia pulita”.

Un utilizzo che potrebbe comprendere presto, conclude Fontana, la produzione di energia elettrica:

Il metabolismo del batterio prendendo CO2 e acido acetico rilascia acido lattico con la completa eliminazione della CO2, inoltre, al contrario dei classici meccanismi di fissazione autotrofa, come ad esempio la fotosintesi, non comporta sintesi di composti del metabolismo cellulare.

Anzi, l’utilizzo di anidride carbonica stimola la velocità di fermentazione determinando un miglioramento della produzione di idrogeno da cui potrebbe essere direttamente ottenuta energia elettrica.

3 luglio 2014
I vostri commenti
Vittorio D'Ascanio, mercoledì 15 ottobre 2014 alle10:37 ha scritto: rispondi »

Sul mio sito assieme ad idee innovative sulla gravità, espongo l'ipotesi che i microrganismi ( i veri creatori e sostenitori dell'ecosistema e della vita) funzionano da "centrale di arricchimento" degli isotopi degli atomi della vita, al fine del loro utilizzo nei fenomeni nucleari a bassa energia (KERVRAN). CONCLUSIONE: gli organismi viventi NON SONO SOLAMENTE SISTEMI CHIMICI MA SISTEMI NUCLEARI. Altro che E-CAT! I lettori curiosi sono pregati di leggere quanto ho scritto sul mio sito accessibile anche digitando mio nome e cognome. Grazie per l'attenzione.

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