No, non avete capito male. Air Fuel Synthesis, azienda con base nel nord dell’Inghilterra, dichiara di avere ormai perfezionato il suo metodo per la sintesi della benzina a partire dai gas contenuti nell’aria.

In altre parole, tramite alcuni processi chimici, con il solo uso di energia elettrica per attivare le reazioni e dell’aria come materia prima, si otterrebbe prima del metanolo e poi una benzina sintetica, capace di sostituire quella proveniente da fonti fossili nelle taniche delle nostre autovetture.

Ma quali sarebbero i vantaggi di tale procedura? Intanto questa “benzina” diverrebbe a tutti gli effetti una fonte rinnovabile, la cui scarsità dipenderebbe soltanto dalla possibilità effettiva di realizzare il processo di sintesi. Ogni Paese potrebbe, in questa maniera, diventare autonomo e non dipendere più dall’importazione di greggio da altri Paesi.

Da un punto di vista ecologico, poi, la benzina sintetizzata dall’aria sarebbe a impatto 0 come emissioni di CO2. Non che la combustione di non produrrebbe nuova CO2 alla stessa maniera dei carburanti tradizionali, ma la quantità sarebbe la stessa di quella utilizzata nel processo di sintesi. Infatti, i due gas a partire dai quali lavora l’Air Fuel Synthesis sono proprio anidride carbonica e idrogeno.

Inoltre, come ricordano sul sito ufficiale gli stessi inventori, la produzione di benzina tramite questo sistema permetterebbe anche di non dover dipendere dai combustibili di origine vegetale la cui diffusione, come sappiamo, produce un aumento esponenziale dei prezzi delle derrate alimentari, soprattutto nei cosiddetti Paesi in via di sviluppo.

I protagonisti di questa scoperta dicono di essere ormai pronti a passare alla produzione industriale. Il prodotto sarebbe in grado di competere con la benzina tradizionale anche dal punto di vista prestazionale, dunque gli unici dubbi possibili sarebbero sul fronte dei prezzi e della concorrenza. Va comunque ricordato che prima di cadere in facili entusiasmi, in questo periodo di crisi economica ed energetica, decine e decine di invenzioni rivoluzionarie sono annunciate ogni anno. Non è nostro compito stabilire quali siano realmente attendibili e quali no, ma è richiesto sempre e comunque un occhio critico da da parte del lettore.

Ad onor del vero, va però ricordare che ad aumentare la credibilità della proposta di Air Fuel Synthesis ci pensa il fatto che non sono i soli al mondo a lavorare in questa direzione. Tempo fa avevamo dato la notizia di ricerche simili tenute negli USA nell’Università dell’Illinois.

18 ottobre 2012
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I vostri commenti
Antonio, lunedì 22 ottobre 2012 alle19:42 ha scritto: rispondi »

Siamo sempre li .... Produrre questa benzina ha bisogno di tanta energia elettrica e per giunta e inquinante ... Cioè inquina due volte !!! A questo punto e meglio produrre idrogeno per far camminare le auto almeno così inquini una volta sola !!!

Leonardolibero, sabato 20 ottobre 2012 alle9:00 ha scritto: rispondi »

Fare carburanti usando elettricità - di qualunque fonte, anche "pulita" - per poi alimentarci motori endotermici che hanno rendimenti energetici molto più bassi di quelli elettrici, non mi pare una buona idea. Comunque l'EROEI (Energy Returned On Energy Invested) del processo non può che essere minore di 1.Una vaga speranza di utilità, per impieghi particolari, potrebbe venirgli da elettricità prodotta a costi bassissimi. Quindi forse solo dall'eolico di alta quota. 

Friko, venerdì 19 ottobre 2012 alle15:09 ha scritto: rispondi »

E' una tavanata galattica!

alessandro, venerdì 19 ottobre 2012 alle9:08 ha scritto: rispondi »

L'idea non è nuova, nè particolarmente originale: sintetizzare metanolo da CO2 e idrogeno è una cosa di cui si parla da molti anni. La stranezza di questa idea è di voler sintetizzare il metanolo partendo dalla CO2 in aria, che ha una concentrazione dello 0,04%, mentre avrebbero una fonte molto più ricca nei fumi delle industrie e delle centrali elettriche, dove arriva anche al 50%.  Estrarre la CO2 dall'aria, richiederebbe così tanta energia, presumibilmente in parte di origine fossile, che temo che alla fine il bilancio sia negativo. Meglio lasciare che a fare questo lavoro siano le piante...gratis. 

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