Annullati i risarcimenti alle vittime in relazione al processo Eternit. Secondo quanto ha stabilito la Cassazione non soltanto è intervenuta la prescrizione in merito alle imputazioni a carico dell’imprenditore svizzero Schmideiny, ma anche gli eventuali provvedimenti accessori sarebbero decaduti allo stesso tempo.

Niente risarcimenti per le vittime dell’Eternit perché, secondo quanto affermato dai giudici della Cassazione, l’avvenuta prescrizione risulta antecedente a quanto prescrizione dal codice penale:

La potestà del giudice penale a provvedere sulle domande civili all’esistenza di una sentenza di condanna agli effetti penali, almeno di primo grado.

Errori sarebbero stati compiuti inoltre dalla Corte d’Appello di Torino, secondo quanto si legge all’interno delle 146 pagine relative alle motivazione della sentenza Eternit del 19 novembre 2014, per quanto riguarda le stesse imputazioni:

Il Tribunale ha confuso la permanenza del reato con la permanenza degli effetti del reato, la Corte di Appello ha inopinatamente aggiunto all’evento costitutivo del disastro eventi rispetto ad esso estranei ed ulteriori, quali quelli delle malattie e delle morti, costitutivi semmai di differenti delitti di lesioni e di omicidio.

Testo al quale si aggiunge un successivo passaggio della sentenza:

Abbracciare una tesi che implicherebbe che l’articolo 434 del Codice penale rende punibile con pena massima fino a 12 anni la condotta di colui che dolosamente provoca, con la condotta produttiva di disastro, plurimi omicidi, ovvero sia, in sostanza, una strage: cosa questa che è insostenibile dal punto di vista sistematico, oltre che contraria al buon senso.

23 febbraio 2015
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