Processionaria del pino e cani: sintomi e rimedi

Con l’arrivo dei primi caldi e dell’estate, si ripresenta una problematica stagionale piuttosto pericolosa, legata alla comparsa di un insetto all’apparenza buffo e carino. Una sorta di bruco dai colori autunnali, ricoperto di peluria e con tante zampe, il cui contatto può però risultare dannoso per l’uomo e addirittura mortale per il cane. È la processionaria del pino, la cui comparsa avviene in primavera ma è il caldo a spingerla fuori dal suo riparo alla ricerca di cibo. Negli anni questi insetti sono stati intercettati anche in inverno, per questo durante la passeggiata con Fido è importante rimanere in allerta e prestare particolare attenzione al terreno.

Cos’è la processionaria

Nota come la processionaria del pino o Thaumetopoea pityocampa, è un insetto della famiglia dei lepidotteri, dalla forma buffa e simpatica di bruco peloso. Benché appaia interessante alla vista, il solo contatto la rende un insetto pericoloso, sia per l’uomo ma principalmente per l’amico a quattro zampe. Quando il bruco avverte una condizione di pericolo rilascia i peli nell’aria, provocando una reazione urticante e in grado di agganciasi alle mucose delle vittime, provocando una reazione allergica.

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Ciclo vitale

Processionaria del pino

Il ciclo vitale della processionaria è costituito da una prima fase larvale dove l’insetto misura da 1 a 3 centimetro di lunghezza, è ricoperto di peli urticanti e la colorazione vira sui toni del marrone. In questa prima parte di vita le larve si muovono in fila indiana e questa formazione ricorda una vera e propria processione, da cui nasce il nome dell’insetto. La trasformazione in farfalla notturna dalla colorazione bianco-avorio o giallo, le fa perdere il suo potere urticante, divenendo così un insetto innocuo e discreto.

Habitat

È definita processionaria del pino perché staziona nei pressi degli stessi, con una predisposizione per il Pinus nigra e Pinus sylvestris. Durante l’inverno soggiorna tra i loro rami, sotto forma di larva dentro un grosso nido intessuto, come se fossero tanti bozzoli di seta. Si ridestano durante la primavera e, di notte, si nutrono di aghi di pino e di foglie trasformandosi in una presenza pericolosa per il benessere delle piante. Una volta raggiunta la maturità si muovono in processione fino a un punto del terreno dove si interrano anche per sette anni in singole crisalidi, mentre una parte riemerge e depone le uova per rinnovare il ciclo vitale.

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Sintomi

Processionaria del pino

Importante stare alla larga dalle pinete, in particolare durante i momenti più caldi, e prossimità dei nidi. I peli della processionaria possono attaccarsi all’uomo creando irritazioni cutanee, ma diventano pericolose se attaccano mucose e occhi. Per il cane la situazione è più delicata perché i peli possono aggrapparsi subito alle mucose del naso e della bocca, provocando una reazione dolorosa con gonfiore della lingua, salivazione eccessiva, febbre, vomito, diarrea, debolezza, ma anche infezione della gola, fino alla necrosi di mucose e lingua stesse.

Rimedi

La tempestività è tutto: in caso di sintomi, anche se blandi, è bene portare subito Fido dal veterinario per una visita. Per rallentare il decorso dell’avvelenamento è importante lavare la bocca con una soluzione di acqua e bicarbonato, indossando guanti di lattice e versando il liquido con una siringa senza ago. Dopo una serie di lavaggi si deve condurre Fido dall’esperto per proseguire con una cura specifica e salva vita.

2 luglio 2018
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