L’Unione Europea non introdurrà alcuna regolamentazione in materia di privatizzazione dell’acqua. Già la scorsa settimana il Commissario per il mercato unico, Michel Barnier, aveva annunciato l’intenzione di ritirare il tema dell’acqua pubblica dagli obiettivi della direttiva Concessioni, una scelta che ora è stata avallata sia dal Collegio dei Commissari che dai rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri.

Le concessioni per l’acqua resteranno dunque di esclusiva competenza dei governi nazionali, anche se, come ha sottolineato lo stesso Barnier, la Commissione Europea non ha mai pensato di incoraggiare la privatizzazione dell’acqua o di altri servizi pubblici.

Una precisazione che, secondo il Commissario per il mercato unico, si è resa necessaria a causa della percezione diffusa che Bruxelles abbia in qualche modo cercato di spingere in favore delle privatizzazioni, tanto che in tutta Europa sono state raccolte oltre un milione e mezzo di firme per l’acqua pubblica. Positivo il commento dei socialisti francesi alla notizia della cancellazione del provvedimento:

Per la prima volta una iniziativa dei cittadini europei ha dato i suoi frutti. La destra europea voleva una privatizzazione mascherata dell’acqua in Europa e considerava preoccupazioni infondate le nostre inquietudini. Grazie alla mobilitazione degli europei è stata sconfitta.

Meno entusiasta, invece, la reazione di AquaFed, la federazione internazionale degli operatori privati dell’acqua, convinta che il comportamento di Barnier in materia di acqua pubblica sia stato poco trasparente e iniquo, adottato solo per compiacere la lobby pubblica tedesca.

27 giugno 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento