Il Principe Harry trascorrerà l’intera estate in Africa, dove si occuperà della salvaguardia di rinoceronti ed elefanti. Dopo il Principe William, già da tempo impegnato nella conservazione dei pachidermi africani, anche il nobile fratello sceglie la strada ambientalista. Ben tre mesi in Namibia, nella regione del Kunene, per apprendere tutte le tecniche e le strategie utili alla contenzione della piaga del bracconaggio.

Harry è da diversi anni impegnato in numerosi progetti umanitari nonché di protezione ecologica, non sorprende quindi l’ennesimo progetto in questo senso. Il Principe collaborerà con le associazioni Nature Conservancy e Save The Rhino Trust, quindi entrerà in diretto contatto con la tribù Himba di Kaokoland, dove verranno condotte alcune delle iniziative in programma. Sembra che il giovane sia particolarmente entusiasta di questa opportunità, tanto da aver studiato nei minimi dettagli il suo viaggio. Lo riportano alcune fonti anonime, vicine alla casa reale, dalle pagine del Daily Mail:

Harry ha scelto da solo gran parte dell’itinerario. La Namibia sarà uno dei posti scelti, dove soggiornerà più di tre mesi.

Non solo Namibia, però: il Principe è atteso anche in Botswana, dove lavorerà con l’organizzazione Tusk per la protezione degli elefanti e dei sempre più esigui rinoceronti neri. In una recente intervista, il nobile aveva già anticipato parte della sua avventura, specificando l’intenzione di raggiungere anche il Sudafrica: il continente africano sarebbe uno dei luoghi dove il Principe si sente maggiormente a suo agio, per questo avrebbe deciso di prestarsi al monitoraggio e al contenimento dei bracconieri, così da preservare la biodiversità dei paesi a cui è più legato.

La piaga della caccia di frodo sta letteralmente mettendo in ginocchio alcune delle specie africane più note, sempre più prossime all’estinzione. Si stima che negli ultimi anni il commercio di avorio con le nazioni asiatiche abbia comportato la morte di più di 100.000 elefanti, un trend verificato anche in Mozambico con un recente dimezzamento degli esemplari in libertà. La specie più a rischio è quella del rinoceronte bianco settentrionale, di cui ne esistono soltanto cinque esemplari in tutto il mondo.

8 giugno 2015
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