Camaleontico, eclettico, rivoluzionario: il mondo della musica perde uno dei rappresentanti più significativi dagli anni ’70 a oggi, uno degli artisti che ha più contribuito non solo alla contaminazione fra generi, ma soprattutto al cambiamento della società. Prince, nome d’arte di Prince Rogers Nelson, si è purtroppo spento ieri all’età di 57 anni, ritrovato senza vita nella sua abitazione di Minneapolis. E mentre nelle radio di tutto il mondo risuonano i suoi grandi successi – da “Purple Rain” a “Kiss”, da “When Doves Cry” a “Sign o’ The Times” – si ritorna a parlare del suo grande impegno ambientale e per la salvaguardia degli animali, una scelta di vita che l’ha portato a essere uno dei primissimi rappresentanti dello showbiz a sposare, e incentivare, la dieta vegana.

Da sempre convinto animalista, Prince si è avvicinato alla dieta vegana negli anni ’90, quando decise di abbandonare qualsiasi ingrediente di origine animale. Una scelta più volte ribadita in alcune delle sue canzoni del periodo. Nel 1999, ad esempio, decise di chiudere l’album “RaveUn2 the Joy Fantastic” con una citazione di Ghandi:

La vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un umano.

Un anno prima, nel 1998, prince dedicò la canzone “Animal Kingdom” al tema, parlando proprio del suo rifiuto alla carne e altri derivati, perché “siamo tutti membri del regno animale, lasciate i vostri fratelli e sorelle in mare”. Dato l’impegno e la convinzione per l’alimentazione vegana, nel 2006 l’associazione PETA l’ha premiato come l’artista veg più sexy dell’anno.

Negli ultimi tempi sostenitore di numerose campagne ambientali, da diversi anni Prince si è esposto in prima persona sul tema dei diritti degli animali, anche richiedendo una giornata internazionale di sensibilizzazione, nonché la chiusura legale di ogni macello. Inoltre, sempre negli anni ’90, pare abbia contestato l’allevamento di pecore per la produzione della lana, così come riporta CBS News, incentivando l’uso di fibre vegetali per l’abbigliamento.

22 aprile 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Via:
Lascia un commento