Il primo traghetto ibrido ha iniziato a trasportare passeggeri dal porto taiwanese di Kaohsiung, sulle acque che circondano la Cijin Island. Si tratta di un’iniziativa messa in campo dal Paese asiatico con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale legato al trasporto marittimo di persone e merci: se i feedback raccolti saranno positivi, il progetto verrà esteso all’intera industria navale dello stato.

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A produrre Ferry Happiness, questo il nome del mezzo, è l’azienda finlandese Visedo, in collaborazione con il locale Ship and Ocean Industries R&D Center. Il traghetto si affida al motore elettrico per circa la metà del viaggio, mentre il resto dello spostamento è gestito da un più tradizionale propulsore alimentato a diesel. Vi salgono circa 15.000 passeggeri ogni giorno poiché si tratta di una destinazione turistica, tra le più frequentate del Paese.

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Stando alle previsioni, l’impiego di una soluzione ibrida consentirà di risparmiare oltre 25.000 litri di carburante ogni anno e ovviamente le annesse emissioni nocive. Da non sottovalutare nemmeno i vantaggi legati a una drastica riduzione del rumore generato: anche l’inquinamento acustico è dunque ridotto.

Il trasporto su acqua costituisce per alcuni paesi asiatici un problema da affrontare con estrema urgenza: si calcola che solo a Hong Kong la pessima qualità dell’aria abbia ucciso più di 3.000 persone nel corso del 2016. Parte delle emissioni arrivano proprio dagli scarichi dei traghetti, fra i mezzi di trasporto più utilizzati da chi quotidianamente ha esigenza di spostarsi per motivi di lavoro.

Visedo prevede di poter incrementare ben oltre l’attuale 50% la percentuale di utilizzo del comparto elettrico installato su Ferry Happiness, una volta che saranno posate e rese operative tutte le infrastrutture necessarie alla ricarica delle batterie.

La soluzione offerta dall’azienda finlandese è vantaggiosa poiché economicamente sostenibile: non è necessario sostituire l’intera flotta, ma basta affiancare il motore elettrico a quello diesel per rendere il traghetto ibrido e dunque maggiormente eco-friendly.

3 febbraio 2017
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