Da oggi l’ambiente ha un guardiano in più, a 693 km di distanza dal suolo. L’Unione Europea ha infatti lanciato il primo satellite – detto anche “sentinella” – della flotta Copernicus, un grande progetto per il monitoraggio ambientale dall’alto. Chiamato appunto Sentinel-1a, il velivolo spaziale è stato lanciato ieri dalla Guiana francese per poi posizionarsi in orbita.

Il satellite, dotato di un’antenna rada da 12 metri di lunghezza e di pannelli solari da 10 metri per l’autosufficienza energetica, sarà utilizzato per monitorare lo scioglimento dei ghiacci ai poli, le eventuali perdite di petrolio in mare, per sviluppare strategie di soccorso mirate in caso di inondazioni o terremoti.

Il progetto Copernicus è voluto dall’Unione Europea e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha raccolto 8,4 miliardi di euro di fondi fino al 2020 e sarà il più ambizioso sistema di osservazione e tutela dell’ambiente messo in atto fino a ora. La Sentinel-1a è infatti solo la prima rappresentante di una flotta di satelliti che diventerà via via più corposa, per aiutare i governi e le istituzioni ad affrontare le situazioni d’emergenza come i disastri naturali, ma anche le crisi umanitarie.

Il lancio di nuovi satelliti si è reso urgente già da un paio d’anni, ovvero dall’aprile del 2012 quando il precedente satellite ambientale – l’Envisat – ha terminato le sue operazioni dopo 10 anni di lavoro. E ci si aspetta una vera rivoluzione, perché il sistema Copernicus permetterà di coprire l’intera Terra ogni 3-6 giorni, riducendo drasticamente il gap temporale che normalmente si viene a creare tra l’invio di soccorsi e la disponibilità di immagini dallo spazio.

Oltre al ruolo di fondamentale guida in caso di disastri naturali, la flotta è stata progettata affinché possa essere utile alla riduzione del crimine ambientale. Ad esempio, sono state implementate delle tecnologie per il riconoscimento di tutte quelle grandi navi che, con la certezza di non essere viste, scaricano negli oceani grandi quantità di combustibili fossili e altre sostanze nocive, tali da mettere a repentaglio la flora marina e il patrimonio ittico dell’umanità. Inoltre, il download delle fotografie ad alta risoluzione da Copernicus sarà aperto e gratuito, affinché anche aziende private, agricoltori e qualsiasi altro soggetto ne possano approfittare per i più svariati scopi: dalla circoscrizione di un incendio alla previsioni di un raccolto, dal pericolo valanghe in inverno alle alluvioni in autunno.

Accanto a Sentinel-1a, il prossimo anno verrà lanciato Sentinel-1b, dotato di speciali radar per scandagliare la superficie terrestre e ottenere informazioni sulla stabilità del terreno anche in assenza di visibilità ottica, ovvero in caso di nubi o maltempo. Vale la pena ricordare, infine, come il Sentinel-1a sia nato dagli sforzi congiunti di Francia e Italia con Thales Alenia Space, mentre saranno altri 17 i satelliti che verranno lanciati entro i prossimi 10 anni.

5 aprile 2014
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