Da qualche anno anche in Italia si stanno diffondendo i principi del risparmio energetico che permettono di realizzare case in classe A. Ma siccome questo campo è in continua evoluzione, ecco che siamo già passati allo step successivo: la classe energetica A+. Il primo esempio in Italia è stato registrato in questi giorni a Genova, in particolare nel residence Le Pietre Rosa in Albaro, dove un edificio di otto appartamenti ha ottenuto la certificazione energetica più alta che ci sia.

Per ottenere il certificato A+ il residence si è dovuto dotare di pannelli fotovoltaici (25 pannelli con moduli di silicio monocristallino), un impianto geotermico con 9 sonde a 150 metri di profondità collegato a due pompe di calore, ed è stato realizzato con una delle tecniche della casa passiva, ovvero la parete ventilata, una protezione passiva che consente di raffreddare l’edificio d’estate senza ricorrere ai condizionatori d’aria. D’inverno invece la parete ventilata non consente al calore di uscire, mantenendo così intatta la temperatura interna.

Ma non è tutto qui. Per ottenere la certificazione energetica A+ l’edificio è stato realizzato in maniera tale da non avere necessità di una caldaia, camino o impianti di gas di scarico. In questo modo il riscaldamento è garantito dalla geotermia e quindi non ha per nulla emissioni. Anche le coibentazioni hanno dovuto passare un attento esame, tanto da rendere necessarie alle finestre dei serramenti in PVC in triplo vetro. Persino le cucine non prevedono impianti a gas ma sono dotate di piastre a induzione.

Grazie a tutti questi accorgimenti l’edificio diventa completamente autonomo. L’elettricità, il riscaldamento e l’acqua calda saranno sempre a costo zero dato che saranno prodotti da energie rinnovabili.

Per l’acquirente, il maggior costo iniziale è ben ripagato, non solo dal risparmio sulle bollette, che è davvero notevole, ma anche dalla migliore qualità della vita

ha dichiarato Federico Garaventa, presidente dell’ANCE, l’associazione dei costruttori edili di Genova, il quale ha annunciato la presentazione di nuovi progetti simili a questo per tutta la città.

18 febbraio 2014
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I vostri commenti
luigi, domenica 2 marzo 2014 alle15:14 ha scritto: rispondi »

Quanto si spende in+ rispetto ad una casa "normale"? Quanti anni ci vogliono x pareggiare i conti? E senza incentivi (forma di doping) quanti anni ci vorrebbero? Grazie!

Alberto Tognazzi , giovedì 20 febbraio 2014 alle7:58 ha scritto: rispondi »

....il mio ė in classe A+ e i consumi sono: -Acqua zeroo -riscaldamento prossimo a zero

Domenico, mercoledì 19 febbraio 2014 alle23:09 ha scritto: rispondi »

Complimenti ! ma a quanto mi risulta in provincia di Padova e' già stato costruito un edificio in classe A+, magari volevate dire "primi a Genova"

Antonio, mercoledì 19 febbraio 2014 alle21:25 ha scritto: rispondi »

Chi l'ha detto che il primo edificio A+ è a Genova? Noi l'abbiamo realizzato nel 2011 a Capurso (Bari).

Marco Mancini, mercoledì 19 febbraio 2014 alle12:30 ha scritto: rispondi »

ciao Fabio, Marcello e Alberto, è vero che la classe energetica A è presente in Italia da anni, ma qui stiamo parlando della A+, una certificazione nuova che da noi non era mai arrivata fino all'edificio genovese ;-)

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