Volare in aereo utilizzando gas naturali allo stesso modo dei normali carburanti. Questo quanto ottenuto da un velivolo della statunitense Aviat Aircraft, che alcuni tecnici hanno convertito alla doppia alimentazione. Una soluzione ibrida che promette di diminuire in maniera sensibile sia i costi di volo che l’impatto di quest’ultimo sull’ambiente.

L’aereo è stato convertito facendo in modo che volasse utilizzando gas naturale (CNG), pur mantenendo la possibilità di alimentarsi con il 100 LL (low lead, basso contenuto di piombo). Un ibrido quindi, che permette di cambiare la fonte di alimentazione con il semplice tocco di un pulsante. Una soluzione simile a quella delle auto a benzina convertite a GPL.

Si tratta in questo caso di un Aviat Husky, un aereo molto apprezzato dai piloti che amano atterrare su piste anche non ordinarie (realizzate ad esempio sull’erba). Poche le modifiche strutturali necessarie sostengono i tecnici, che riguardano in particolare il montaggio di un serbatoio supplementare in prossimità della pancia del velivolo (con relativi allacci di controllo) e un motore con una capacità di compressione leggermente maggiore.

Proprietario del velivolo Greg Herrick, secondo il quale la possibilità di volare con il gas naturale potrebbe aprire nuove opportunità anche per quanto riguarda l’accessibilità ai corsi di volo:

Un aspetto particolarmente eccitante di questo aereo è la possibilità di ridurre enormemente i costi dell’imparare a volare. Se una scuola di volo installasse una semplice stazione di rifornimento CNG potrebbe diminuire il costo carburante per gli studenti, forse anche di migliaia di dollari.

Un successo il volo inaugrale, che ha portato l’Aviat Husky dalla città di Oshkosh fino ad Afton, nel Wisconsin. Per la diffusione di questo nuovo sistema di alimentazione sarà però necessario, sostiene la compagnia, che le strutture di terra si dotino quanto prima di stazioni di rifornimento per gas naturale. In particolare, concludono, per quanto riguarda la scuole di volo.

2 agosto 2013
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